L’amarcord di Antonio Mazzaglia, fondatore e presidente della storica società sportiva, che spiega pure perché non ha partecipato al nuovo bando per la gestione degli impianti sportivi

Il 27 ottobre del 1980, presso un notaio di Catania, vedeva la luce l’ASD Libertas Inessa, un’associazione sportiva che porterà in alto il nome di Santa Maria di Licodia, soprattutto nella pallacanestro, disciplina in cui la stella della Libertas brillerà sino alla serie C2. Atleti da Licodia ne son passati tanti e la storica associazione è stata fucina di talenti oltre che uno strumento formativo per molti giovani.

A 40 anni di distanza, abbiamo intervistato Antonio Mazzaglia, fra i fondatori della Libertas e attuale presidente, che ha parlato di questi 4 decenni, rispondendo anche alle domande sul disimpegno nella gestione degli impianti sportivi di Santa Maria di Licodia, che la Libertas ha condotto negli ultimi 4 anni, togliendosi anche i proverbiali “sassolini dalle scarpe”. Per Mazzaglia, il bando per la gestione della palestra, scaduto in questi giorni, presenta non poche criticità, fra cui la durata limitata a sei anni che impedisce gli investimenti e l’acquisizione dei finanziamenti del credito sportivo, e lo smembramento della gestione degli impianti in due tronconi.

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