Una giornata di sensibilizzazione in ricordo delle vittime innocenti delle mafie

Una giornata all’insegna della legalità, quella che si è celebrata ieri mattina all’interno dell’istituto comprensivo “Don Bosco” di Santa Maria di Licodia. “Legalità in briciole” è stata un’iniziativa fortemente voluta dal dirigente scolastico Luciano Maria Sambataro supportato dalle referenti per la legalità Mirella Rizzo e Loredana Rizzo in sintonia con la più ampia manifestazione della ventitreesima “Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie” promossa a livello nazionale da “Libera”. All’evento licodiese hanno preso parte il Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Paternò, Capitano Angelo Accardo; il Comandante dei Carabinieri della locale stazione, Maresciallo Maggiore Giancarlo Greco; il sindaco Salvatore Mastroianni ed il presidente di “Libera impresa” Rosario Cunsolo.

L’incontro è stato rivolto alle terze classi della scuola media e diversi studenti dell’Istituto Professionale di Stato per i Servizi Alberghieri e Turistici “Rocco Chinnici” di Santa Maria di Licodia accompagnati dalle insegnanti Angela Seminerio e Maria Russo. I diversi interventi che si sono alternati, inframmezzati anche dalla proiezione di video e dalla lettura di elaborati realizzati dagli studenti, hanno rappresentato un crescendo di riflessioni sulla tematica della legalità focalizzando l’attenzione sulla tematica della lotta alla mafia. Particolarmente toccante la lettura da parte di una studentessa dell’Istituto Alberghiero, di un elaborato su Rita Atria, testimone di giustizia che si tolse la vita dopo l’uccisione del giudice Paolo Borsellino. Obbiettivo della manifestazione, quello di porre l’accento su come attraverso la scuola, luogo di cultura, di rispetto delle regole, si possa sconfiggere la mafia costruendo i cittadini di domani.

Sono 23 anni, che “Libera” di don Luigi Ciotti ha voluto associare il risveglio simbolico della natura del 21 marzo – primo giorno di primavera – con il risveglio del senso di responsabilità di ogni cittadino, affinché si possano portare avanti quelle piccole ma grandi azioni contro ogni mafia. Lo stesso Don Ciotti, precisa comunque che «quello del 21 marzo non è solamente un “evento contro” qualcosa, ma deve rappresentare un momento di costruzione delle coscienze di ognuno». In diversi posti d’Italia, sono stati inoltre letti gli oltre 950 nomi delle vittime di mafia “per non dimenticare”. A conclusione della manifestazione della “Don Bosco”, sono stati piantati dagli studenti due alberi da frutto donati dall’amministrazione comunale, un pero ed un mandarino, in quello che da oggi sarà “il giardino dei giusti”.

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