L’impegno degli uomini della locale caserma dei Carabinieri ha portato al rinvenimento di un piccolo arsenale tra i canali di scolo dell’acqua piovana

Arresto nella serata di ieri ad opera dei Carabinieri della Stazione di Santa Maria di Licodia che hanno colto in flagranza di reato il pregiudicato licodiese Emanuele Mazzaglia, 30 anni, colpevole di detenzione illegale di armi clandestine, ricettazione e furto aggravato.
A conclusione di una prolungata e proficua attività info-investigativa, con appostamenti e pedinamenti, gli uomini dell’Arma hanno fatto irruzione nella proprietà dell’uomo di Contrada Panuzza di Santa Maria di Licodia, rinvenendo, nascoste dentro vecchi canali di scolo dell’acqua piovana, un fucile doppietta a canne mozze calibro 12 con marca e matricola abrasa, un fucile moschetto calibro 20 con marca e matricola abrasa, una carabina ad aria compressa calibro 4,5, marca Weihrhuch potenziata oltre i 7,5 joule.

 

Oltre alle armi sono state rinvenute anche le targhe di una Fiat Punto, risultata rubata il 29 dicembre scorso a Belpasso. Durante le operazioni, i Carabinieri hanno inoltre accertato che il pregiudicato aveva allacciato abusivamente il contatore al servizio della proprietà alla rete elettrica pubblica.
Le armi sono state sequestrate e catalogate, in attesa di essere esaminate dagli esperti del R.I.S. di Messina che ne potrebbero stabilire l’eventuale utilizzo in azioni criminose. L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato condotto nel carcere di Catania Piazza Lanza.

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