Nel mirino del gruppo dell’opposizione il recente voto del consigliere Fazio pro-sindaco e una delibera di giunta

Se meteorologicamente il clima in questo inizio di estate non ha ancora mostrato i picchi di stagione, è un inizio d’estate arroventato per la politica di Santa Maria di Licodia. È una nota giunta alla redazione di Yvii24 a far salire la temperatura. In particolare è il gruppo di opposizione “La Scelta” a puntare nel mirino l’Amministrazione comunale presieduta dal Sindaco Totò Mastroianni e un consigliere che, fino a poche settimane fa, apparteneva all’opposizione: Salvatore Fazio.
Insomma per far riferimento al recente #sasizzagate, a pochi chilometri di distanza potrebbe nascere un #licodiagate. Ad essere posta alla lente di ingrandimento, da parte dei consiglieri, è la delibera di giunta municipale numero 44, dello scorso 10 Giugno .
Di seguito la nota del gruppo d’opposizione “La Scelta”.

 

Il Sindaco e tutta l’amministrazione Mastroianni non si smentiscono e con fare camaleontico si mimetizzano dietro a delle scuse a dir poco ridicole, come si legge in parte nella delibera di Giunta Municipale, “riducendo il pericolo per la circolazione stradale”, per assolvere un consigliere di minoranza dal rispettare una convenzione stipulata nel 2011 per concessione edilizia. Nel frattempo dal 2011 lo stesso consigliere ha usufruito a suo piacimento dell’area da lui delimitata, in quanto autorizzato in precedenza.
I sospetti di un accordo segreto erano già evidenti dal consiglio comunale in cui il consigliere di minoranza vota, a sorpresa, a favore della maggioranza e si conclude con la delibera di giunta municipale n°44-2016, la quale sancisce i veri motivi di quel voto, i nuovi equilibri in consiglio comunale e il fatto che tutti quelli che condividono questo atteggiamento si debbano vergognare.

Parole dure quelle del gruppo “La Scelta” nei confronti dell’amministrazione licodiese che, a loro dire, smascherano un possibile “inciucio” politico che avrebbero portato il consigliere Salvatore Fazio a votare a favore del regolamento di polizia mortuaria, lo scorso 31 maggio, facendo di fatto spostare il rapporto di forza in aula.
Secondo il documento dell’opposizione, nella delibera del 2011, Salvatore Fazio titolare della concessione edilizia n.3 del 4 settembre 2003, avrebbe dovuto effettuare dei lavori di valorizzazione urbanistica dell’area comunale posta all’angolo tra via Aldo Moro e via Salvatore Borzì in cambio della cessione di una fascia di terreno della larghezza di 5 metri prospiciente il fabbricato da realizzare in c.da Cavaliere Bosco. Le modalità per la realizzazione dei lavori di valorizzazione dell’area comunale venivano regolati da apposita convenzione stipulata il 30 Dicembre 2011.

La delibera di questi giorni è invece frutto di una richiesta avanzata dalla ditta Fazio Salvatore lo scorso 24 Maggio, con protocollo n. 6175, attraverso la quale alla luce di “sopravvenuti motivi economici legati alla attuale crisi che attanaglia l’economia e le realtà imprenditoriali di ogni settore” esternava “l’impossibilità di adempiere a quanto pattuito”.
La delibera dello scorso 10 giugno, prevederà comunque una cessione al comune, da parte della ditta Fazio, dello spazio “incriminato” prospiciente il proprio prefabbricato. Dal punto di vista economico è invece indicato un patteggiamento delle spese in quanto si legge che “in un calcolo per la definizione del valore a fini espropriativi, può essere equiparabile a quello di cui alla convenzione urbanistica del 30.12.2011”.
Attendiamo le repliche da parte degli interessati. Per intanto il gruppo consiliare firmatario della nota sembrerebbe già al lavoro per la presentazione di un’interrogazione consiliare.

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