Il comune potrà disporre di 130 mila euro per piazzare delle videocamere sul territorio cittadino

Con un punteggio di 45,45 il comune di Santa Maria di Licodia è rientrato tra i 428 comuni italiani che potranno godere di un finanziamento messo a disposizione dal Ministero dell’Interno per la collocazione sul territorio cittadino di un impianto di videosorveglianza. L’importo progettuale è di 130 mila euro con un cofinanziamento da parte dell’ente proponente del 10% del totale. In Sicilia, sono solamente 4 i comuni beneficiari di questo finanziamento. Le telecamere verranno impiegate non solo per aspetti di sicurezza nel territorio cittadino, ma anche “contro l’abbandono indiscriminato di rifiuti e contro ogni forma di vandalismo”, si legge in un post facebook del primo cittadino Salvatore Mastroianni.

Il comune di Santa Maria di Licodia, si legge nella graduatoria pubblicata sul sito della Polizia di Stato, risulta essere un comune con “incidenza di criminalità molto elevata”. L’azione progettuale a cui l’Ente aveva partecipato nel mese di luglio scorso, rientrava tra quelle promosse dal Ministero dell’interno attraverso il cosiddetto decreto sicurezza del 2017 che ha inserito all’articolo 5 la possibilità di supportare economicamente i comuni nella realizzazione di moderni sistemi di videosorveglianza che possano essere fruibili in maniera condivisa tra Polizia locale, Carabinieri e Questura. Tra le motivazioni che avevano spinto l’amministrazione a presentare il progetto, si legge nella delibera, quelle che “questo comune è ubicato in un territorio da anni è oggetto di fatti criminosi, reiterati, alcuni anche di particolare gravità. Innumerevoli poi sono gli atti di vandalismo e di depauperamento del territorio anche dal punto di vista ambientale con il continuo e indiscriminato abbandono di rifiuti anche pericolosi”

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