Interventi fognari effettuati in passato non hanno risolto il problema ripresentatosi oggi

Aria maleodorante, acqua putrida e un piccolo laghetto. È questo lo scenario che è apparso oggi in via Tomasello a Santa Maria di Licodia e, nello specifico, al di sotto del ponte di via Russo e dell’ex linea ferrata che sorge in quella zona. Considerata l’assenza di piogge copiose da diverse settimane e l’odore nauseante che quell’acqua a tratti schiumosa sprigiona, tutto farebbe pensare ad un probabile sversamento di acque fognarie in risalita dalle caditoie che dovrebbero invece servire a far defluire l’acqua piovana.

Una situazione non nuova che si ripete spesse volte, specialmente in estate” è il commento di chi in quella zona ci vive. Una situazione quindi ricorrente, a detta degli abitanti, che come altre problematiche licodiesi vengono risolte con tempi “geologici” o in maniera grossolana. Un intervento sulla rete fognaria in quel tratto di strada sarebbe stato eseguito già nel mese di maggio, senza risultare però efficace, alla luce di quanto ripetutosi oggi.  “Nuova apertura piscina per bagni termali ai fanghi di fogna” scriveva su Facebook un licodiese il 30 maggio scorso a corredo di alcune foto che immortalavano il laghetto puzzolente sotto il ponte non molto differente da quello creatosi oggi.

Situazione di disagio per i cittadini che risulta oggi maggiormente amplificata dalle calde giornate estive che si stanno registrando in queste prime settimane d’estate. Proliferazione di zanzare, presenza di ratti e aria poco salubre sono solo alcune delle conseguenze che quello sversamento potrebbe causare se non risolto entro breve tempo. “Speriamo che risolvano presto, perché non è possibile aprire nemmeno le finestre” conclude un altro abitante della zona.

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