Pannelli in cartongesso rimossi in un bagno destano apprensione fra i genitori, ma i Vigili del Fuoco rassicurano: “Nessun pericolo”

Istituto Comprensivo “Don Bosco” di Santa Maria di Licodia: ci risiamo. Dopo le problematiche di sicurezza strutturale portate alla luce nello scorso mese di aprile da alcuni genitori preoccupati sulla staticità di alcune sale dell’istituto, i Vigili del Fuoco del distaccamento di Paternò sono ritornati a fare visita, ieri, al Comprensivo licodiese. A richiedere il loro intervento sono stati alcuni genitori allarmati dall’assenza dal soffitto di alcuni pannelli in cartongesso rimossi per consentire l’esecuzione di lavori di ripristino di un collettore fognario andato in tilt con conseguente fuoriuscita di liquami. Una vicenda apparentemente ordinaria, ma che ha inspiegabilmente creato ansia fra mamme e papà. 
Sicuramente, la cronaca nazionale, non ha di certo contribuito a mantenere calmi gli animi dei genitori della “Don Bosco”, istituto che già lo scorso anno scolastico aveva vissuto con apprensione i controlli per la verifica della staticità.

Le lamentele sono infatti giunte prima sul tavolo dell’Ufficio tecnico del Comune e poi su quello dei Vigili Del Fuoco. Solamente questi ultimi hanno potuto raffreddare gli animi dei genitori, tranquillizzando che allo stato attuale la vicenda non deve destare alcuna preoccupazione o generare allarmismo. Sarà il distaccamento paternese a fornire entro 15 giorni una relazione tecnica sul sopralluogo. Parole rasserenanti anche dalla vicepreside Mirella Rizzo, la quale ha garantito che «i lavori si stanno svolgendo nella massima sicurezza per gli studenti».
Sempre in tema sicurezza, due classi in più nell’istituto, la realizzazione di una mensa scolastica per il tempo prolungato e l’assenza del certificato di vulnerabilità sismica, sarebbero le due nuove vicende che comune e dirigenza dovranno affrontare. Problematiche trattate nei giorni scorsi durante la riunione periodica sulla sicurezza alla presenza dell’RSPP, ingegnere Saccone. Riguardo alle due classi in più rispetto allo scorso anno scolastico, le lamentele riguardano la collocazione di una delle due in un locale sovrastante il vano caldaia.

Altra dubbio è quella della realizzazione della mensa per il tempo prolungato, all’interno della cosidetta “palestrina” al seminterrato dell’istituto che ha sollevato ulteriori perplessita sulla questione sicurezza ai sensi del testo unico 81/08. Nulla di fatto, ad oggi, riguardo la possibile ricollocazione delle due classi in altra sede, presumibilmente nella struttura delle Orsoline di via Madonna del Carmelo.
Riguardo alla mancanza del certificato di vulnerabilità sismica, che dovrebbero possedere tutti gli edifici pubblici, ad oggi è ancora disattesa la nota prefettizia che che obbligava ad ottemperare a questo obbligo entro il 31 dicembre 2015, anche se sembrerebbe che il dirigente scolastico abbia richiesto al comune la redazione di questo documento.

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