Rinvii, assenza di numero legale, richiesta di dimissioni del primo cittadino da parte del gruppo “La Scelta”. La cronistoria delle vicende burrascose delle relazioni annuali in seno al Consiglio comunale licodiese

La questione delle relazioni annuali del sindaco licodiese Totò Mastroianni è diventata ormai una di quelle vicende che potremmo definire “infinita”. Una bagarre politica che si protrae ormai da maggio dello scorso anno e che ha visto scendere in campo un solo protagonista: il rinvio. Sono ormai giunte a quota 4 su 5 le sedute consiliari rinviate, aventi come ordine del giorno le relazioni annuali del sindaco licodiese; rinvii causati da problemi di salute del primo cittadino. Ma cerchiamo di ricostruire la storia passata.
Il gruppo consiliare d’opposizione “La Scelta”, costituitosi nel mese di dicembre 2014 a seguito della fuoriuscita dalla maggioranza dei consiglieri Francesco Furnari, Francesco Anile e Rosario Contarino, si è fatto carico di sollevare la problematica dell’assenza delle relazioni annuali del sindaco – obbligatorie da Statuto Comunale – nel mese di maggio 2015 attraverso una prima nota di invito al primo cittadino, a relazionare in Consiglio comunale circa l’attività amministrativa svolta.

A questo primo invito, che non ha visto sortire l’effetto sperato, sono seguite due ulteriori note inviate a luglio e a settembre dello stesso anno, attraverso le quali il primo cittadino veniva invitato al rispetto del regolamento e dello statuto. Nella nota di Settembre, avente per oggetto “ennesimo sollecito relazione semestrale” – inviata al Presidente del Consiglio comunale, al Sindaco, al Segretario, ai consiglieri e all’Assessorato delle autonomie locali e della Funzione Pubblica – si leggeva “considerato che i destinatari in epigrafe fra le altre prerogative hanno quelle di vigilare sullo Statuto e sui Regolamenti, i sottoscritti chiedono ancora una volta di volersi adoperare quanto prima a sollecitare quanto in oggetto nei rispetti dello statuto, del Consiglio Comunale e dei cittadini”.

La tanto agognata convocazione del Consiglio comunale, a firma del Presidente Gabriele Gurgone , con ordine del giorno “Relazione annuale del sindaco ai sensi dell’art. 17 L.R. 7/92” arriva solamente nel mese di novembre che apparentemente riusciva così a sbloccare l’impasse politico creatosi. L’opposizione, non aveva comunque fatto i conti con le problematiche di salute del primo cittadino che imponevano il rinvio di quella seduta a data da destinarsi.
Bisogna attendere il 14 Gennaio quando, per la gioia dell’opposizione, il sindaco Salvatore Mastroiani riesce a presenziare alla seduta consiliare ed a relazionare sul biennio 2012-2013. È lo stesso primo cittadino a chiedere alla pubblica assise la possibilità di poter relazionare gli anni 2014 e 2015 in una successiva seduta.
Finanziamenti per la riqualificazione di zone storiche, completamento nuova area cimiteriale, ripresa procedurale per la riapertura dell’asilo nido comunale, sono solo alcuni dei punti trattati in seno al consiglio comunale.

«Purtroppo il nostro comune – dice il primo cittadino in aula – è stato spunto di critiche soprattutto per il dissesto. È stata un’arma micidiale per quanto riguarda la vita amministrativa, ma era un’arma doverosa perché in effetti la situazione che abbiamo trovata era disastrosa. Le relazioni annuali derivano soprattutto dalle attività svolte dagli uffici che normalmente a fine anno dovrebbero consegnare al protocollo. Questo non è stato fatto. Solo dopo tre lettere dell’allora segretario Dott.ssa Grasso, finalmente hanno presentato queste relazioni ed io ho avuto la possibilità di formulare il programma svolto in questi due anni e mezzo»
«Finalmente si è arrivati ad una discussione – dichiara il gruppo “La Scelta” Francesco Furnari – che è comunque ancora vuota rispetto a quelli che sono i contenuti, perché sembrerebbe una vera e propria minestra riscaldata. Nei fatti non esiste nessuna aderenza a quello che era il programma presentato prima delle elezioni».

Il 18 febbraio, data in cui il sindaco Mastroianni avrebbe dovuto relazionare le ultime due annualità, nella sala consiliare del Palazzo di Città di Santa Maria di Licodia si vede scendere in campo nuovamente il principale nemico dell’assise, ovvero il rinvio. Anche questa volta, le cause sono riconducibili all’indisponibilità del primo cittadino per sopraggiunti motivi di salute. Il gruppo “La Scelta”, in quella seduta, chiese di poter mettere agli atti un’ulteriore nota indirizzata agli organi competenti, dove oltre a denunciare il mancato deposito degli atti utili alla seduta consiliare, da parte del primo cittadino, affermava che «non è più tollerabile che il primo cittadino continui a venir meno agli impegni assunti in consiglio»
Un nuovo elemento compare nella seduta del 3 Marzo – la quarta recante le relazioni del Sindaco come unico punto all’ordine del giorno – ovvero la mancanza del numero legale, che porterà al rinvio di due giorni del civico consesso. Nemmeno il 5 Marzo è un giorno propizio per le relazioni che vede, anzi non vede, figurare in aula quasi nessun componente della maggioranza.

Tale situazione, non fa altro che accendere gli animi dei banchi dell’opposizione. Questi continui rinvii delle sedute consiliari – dice il capogruppo de “La Scelta” non generano altro che spreco di risorse pubbliche».
Lo stesso consigliere d’opposizione, durante quella seduta, si spinge a chiedere le dimissioni del sindaco Totò Mastroianni, alla luce del fatto che «la forza delle idee così tanto declamata agli organi di stampa locali non è per nulla visibile».
La rimanente storia è quella dei giorni che stiamo vivendo, una storia ancora tutta da scrivere che dovrebbe vedere – e il condizionale è d’obbligo –  il civico consesso riunirsi lunedi 4 aprile alle ore 20.30 per la trattazione delle relazioni annuali 2014 e 2015 da parte del Sindaco Salvatore Mastroianni che, nel frattempo, sembrerebbe aver ripreso la propria attività amministrativa e superato brillantemente il periodo di difficoltà che ha vissuto.

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