Abbiamo sentito il primo cittadino di Santa Maria di Licodia, dopo il Decreto del Consiglio del Ministri che fa decadere l’ordinanza sulla quarantena del 29enne licodiese proveniente da Codogno

Dopo il Decreto del Consiglio del Ministri approvato in data 1 marzo 2020 che, in pratica, rende nulla l’Ordinanza Sindacale n. 4 del 24 febbraio 2020 del Comune di Santa Maria di Licodia, con cui si stabiliva la quarantena per un 29enne licodiese proveniente da Codogno, centro da cui è partito un focolaio di contagio di coronavirus,  e per la sua famiglia (leggi l’articolo), abbiamo chiesto un commento sulla nullità dell’ordinanza, al sindaco di Santa Maria di Licodia Totò Mastroianni che ci ha così risposto: «Ho emesso l’ordinanza il 24 febbraio prima delle direttive regionali e nazionali, che sono arrivate il 25 ed il 26 febbraio da parte del Presidente della Regione, e il 28 da parte del Presidente del Consiglio dei Ministri. E, inoltre, l’ho emessa dopo aver contattato  gli enti preposti: l’Azienda sanitaria provinciale e la Prefettura dove mi sono recato di persona. In mancanza di direttive, ho pensato di emettere l’ordinanza per tutelare il giovane e la comunità. Ho poi inviato l’ordinanza sia all’Asp che alla Prefettura e nessuno mi ha detto che era sbagliata o che andava rettificata. L’Azienda sanitaria non ha fatto nemmeno un intervento in casa di questo signore nonostante nell’ordinanza stessa abbia scritto “applicazione della misura della quarantena, con sorveglianza attiva”».

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