Sulla questione interviene il primo cittadino Salvatore Mastroianni : «Previsto finanziamento di 3 milioni e 200 mila euro nel “Patto per la Sicilia”»

Il Movimento 5 stelle ha inviato oggi una nota attraverso la quale denuncia l’inaccettabile stato di avvelenamento dei terreni a valle del depuratore delle acque reflue del comune di Santa Maria di Licodia. La missiva è frutto di un sopralluogo effettuato negli scorsi giorni in contrada Spurpi direttamente dal deputato all’Ars Angela Foti insieme al candidato sindaco paternese M5S Salvo La Delfa su segnalazione del gruppo “La Scelta” di Santa Maria di Licodia, dove è stato rilevato anche un torrente in cui scorrono contestualmente acque di fogna e di sorgente. Il depuratore era già stato oggetto di sequestro da parte delle autorità giudiziarie nel mese di Agosto dello scorso anno, a seguito di una denuncia presentata nel 2009 da parte di un proprietario terriero danneggiato dal cattivo funzionamento dell’impianto (rileggi l’articolo). L’Arpa si è già impegnata attraverso una nota ufficiale ad effettuare un sopralluogo preliminare congiunto per le date del 4 e 8 maggio prossimi. Anche l’Anas farà un sopralluogo entro 15 giorni.

Si legge nella nota del deputato regionale, «disastro ambientale e avvelenamento delle acque a Santa Maria di Licodia, in contrada Schettino, nel Catanese. Fiumi di liquami vengono sversati sui terreni da decenni, proprio a due passi da abitazioni e attività commerciali, a causa del cattivo funzionamento del depuratore posto a sequestro già dal 2016. Un dramma ambientale per il quale i governi che si sono succeduti non hanno ancora fatto nulla se non inutili atti rimasti sepolti nei cassetti e un insopportabile gioco dello scarica barile».

Da un sopralluogo effettuato sul posto anche da una nostra troupe, guidati dagli abitanti che li vi abitano e che hanno impiantato anche delle attività commerciali, è facile notare come il torrente sia invaso anche da schiuma, insetti di ogni genere e l’aria è irrespirabile«Proprio su uno dei terreni confinanti con il vallone – continua il deputato Foti – è presente un’attività di ristorazione, i cui proprietari, i signori Giovanni e Rosa Di Perna, da decenni combattono strenuamente per non chiudere battenti. È fondamentale – conclude la deputata– che le istituzioni si attivino concretamente affinché venga preso atto dell’emergenza e raccolto il grido di dolore degli abitanti della contrada, dalla nostra continueremo a sollecitare senza sosta».

Yvii24 ha raggiunto telefonicamente anche il primo cittadino licodiese Salvatore Mastroianni che ha rilasciato la seguente dichiarazione: «Il depuratore è stato fatto nel 1978 per servire una popolazione di 4500 abitanti, risultando quindi carente per l’attuale popolazione licodiese. Noi ci stiamo adoperando per avere un finanziamento di 3 milioni e 200 mila euro derivanti dal “Patto per la Sicilia”, firmato il 10 settembre scorso nella Valle dei Templi da Crocetta e Renzi (di cui Yvii 24 aveva già parlato nel mese di settembre 2016, rileggi l’articolo, ndr). Questa amministrazione ha fatto si che ci fosse questo finanziamento e siamo già nella fase di produrre il bando per la progettazione esecutiva. Con il bilancio regionale che si sta esitando in questi giorni si dovrebbero avere finanziate queste risorse, così come da delibera Cipe. Pertanto non capisco come l’onorevole non sia informata dei fatti»

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