Presente l’Assessore regionale al Turismo Barbagallo:«Ho apprezzato l’attenzione e la devozione che ha questa comunità nei confronti di questo momento di festa»

Con la celebrazione eucaristica, la processione dell’icona della Madonna di Santa Maria di Licodia e l’ascesa all’altare maggiore della chiesa Madre della statua lignea di San Giuseppe, ha preso il via sabato scorso il triduo di preghiera e folclore dedicato al patriarca Giuseppe, patrono di Santa Maria di Licodia.
Il primo bagno di folla per il simulacro, tra fuochi pirotecnici e festanti note musicali intonate dalla locale banda musicale “Giovanni Pacini”, è stato quello di domenica mattina quando alle 10:30 il fercolo ha fatto capolino dal portone bronzeo della navata principale della chiesa del Santissimo Crocifisso.

 

Don Santino Salamone, parroco della chiesa Madre, ha spiegato il significato odierno della figura di Giuseppe e come la comunità licodiese vorrà rendersi utile a favore delle popolazioni terremotate: «Il messaggio fondamentale è il servizio. Giuseppe al servizio di Gesù, al servizio della Chiesa. Nel momento in cui imiteremo in pienezza le virtù di questo santo sicuramente saremo una risorsa per la comunità ecclesiale. In questi giorni saremo in contatto con il sindaco di Amatrice e cercheremo di dare il nostro contributo in funzione di quello che lui ci chiederà cercheremo di metterci a disposizione».
Per il primo cittadino Salvatore Mastroianni, quello di ieri è stato l’ultimo “discorso di San Giuseppe alla cittadinanza” di questo suo primo mandato da amministratore licodiese: «Un messaggio di tranquillità e di pace e soprattutto sarà un messaggio che farà capire alla gente come questa amministrazione ha amministrato nonostante tutti i disagi che abbiamo avuto».

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Presente a Santa Maria di Licodia anche l’Assessore regionale allo Sport turismo e spettacolo Antony Barbagallo, che ha dichiarato: «La presenza è un atto dovuto per testimoniare la vicinanza del Governo regionale nei confronti dell’Amministrazione comunale di Licodia, in un momento sentitissimo per questa comunità come quello della festa di San Giuseppe. Ho apprezzato – ha aggiunto l’assessoore – la devozione che ha tutta la comunità nei confronti di questo momento di festa e significa che questa è una comunità vera, viva che attorno a questo momento importante si raccoglie. La Regione Siciliana, per quelle che sono le nostre strette competenze, è attenta a promuovere queste feste patronali perchè rappresentano certamente da un lato un momento di fede ma dall’altro un momento di attrazione turistica. Credo che il bilancio di questi giorni a Santa Maria di Licodia sia assolutamente positivo per affluenza, visitatori e partecipazione popolare».

 

La processione di ieri ha toccato le principali viee interne e storiche del paese, con la suggestiva “cchianata de caseddi” e la benedizione dei bambini a piazza Torino.
Nel pomeriggio di oggi il fercolo attraverserà le vie esterne del paese; al termine della processione la tradizionale asta dei prodotti raccolti lo spettacolo pirotecnico conclusivo.

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