L’affidamento degli impianti comunali all’Olimpia Libertas, arriva dopo un intervento del gruppo “La Scelta” che aveva segnalato presunte irregolarità

Il Gruppo d’opposizione licodiese “La Scelta”,  all’indomani della stipula della convenzione tra ASD Olimpia Libertas e Comune di Santa Maria di Licodia, accende i riflettori sui retroscena che hanno preceduto la pubblicazione del bando di gara che ha visto la partecipazione della sola società sportiva aggiudicataria.
Le tappe dell’iter procedurale, iniziato nel novembre 2013, sono: l’iniziale affidamento diretto degli impianti, da parte del Sindaco, all’ASD Olimpia nonostante fosse già stato approvato un regolamento comunale che prevedeva il bando di gara; il ricorso alla Corte dei Conti e all’Assessorato alle Autonomie Locali da parte dei Consiglieri Francesco Furnari, Francesco Anile e Rosario Contarino; l’intervento dell’allora Segretario Comunale Dott.ssa Dorotea Grasso che, in autotutela, ha annullato l’affidamento diretto.

“Siamo riusciti – dichiara il capogruppo “La Scelta” a Yvii24 – rispetto a quella che era l’impostazione iniziale anomala tenuta dal Sindaco a fare assegnare un pezzo di patrimonio pubblico attraverso un bando di gara. Ora abbiamo delle regole da seguire, in maniera tale da vigilare rispetto a quelli che sono i contenuti del capitolato. Rispetto al canone di 2.200 Euro annui, per un contratto che prevede un 3+1, non ci spieghiamo come questa associazione possa ultimare i lavori, che è obbligata a ultimare, entro il tempo previsto, perchè rispetto ai computi metrici allegati al bando di gara si parla di oltre 10 mila euro. Rispetto a questo ancora una volta vigileremo affinchè il patrimonio del comune non venga sperperato”.

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