Il gruppo consiliare d’opposizione “La Scelta” teme che l’opera “rimanga completa e inutilizzata per decorrenza dei termini e per la mancanza di risorse”

È stata inviata a mezzo Pec venerdì scorso, 16 settembre, dal gruppo d’opposizione “La Scelta”, un’interpellanza indirizzata al Presidente del Consiglio comunale di Santa Maria di Licodia Gabriele Gurgone e per conoscenza al Sindaco, all’Assessore ai servizi sociali, ai revisori dei conti, al Segretario comunale e Sua Eccellenza il Prefetto di Catania avente per oggetto l’ “adeguamento funzionale dei locali Ex Opera Pia F. Salamone per adibirli a spazio giochi per bambini” di via Giuseppe Verdi realizzati attraverso fondi del Piano di Azione e Coesione. Attraverso l’interpellanza presentata a firma dei consiglieri Francesco Furnari (capogruppo “La Scelta”), Francesco Anile, Rosario Contarino e Nadia Nosotti, viene chiesto ai destinatari “quali azioni abbiano messo in atto o intendono ancora assumere al fine di espletare le procedure necessarie per elaborare il bando di affidamento ed evitare che l’opera rimanga completa e inutilizzata (esposta ad eventuali atti vandalici) per decorrenza dei termini e per l mancanza di risorse in bilancio”.

«Il problema – spiega il consigliere Francesco Furnari ad Yvii24 – è che il bando per finanziarne la gestione è disponibile fino a luglio del 2017 e, com’è noto, il comune non ha fondi di bilancio per finanziare la gestione (bando e risorse finanziarie per pagare la società che eventualmente si aggiudicherà la gara). Logica avrebbe voluto che alla consegna dei lavori il bando fosse già pubblicato in modo da affidare il servizio e farlo partire subito in estate o al massimo entro il mese di settembre».

Un ritardo di certo inspiegabile, vista la consegna dei lavori avvenuta il 18 giugno scorso e considerate anche le dichiarazioni rilasciate dal primo cittadino licodiese Totò Mastroianni, in anteprima a Yvii 24 , il 24 giugno 2016 in occasione dell’inaugurazione della scuola dell’infanzia di via Isonzo (rileggi l’articolo). In quell’occasione, il Sindaco parlava della struttura come «una delle cose migliori che abbiamo ultimato» dando come prossima l’apertura dello “Spazio Gioco” da adibire alle attività ludiche e ricreative di bambini tra i 18 ed i 36 mesi.

Continua il consigliere Furnari: «Un altro aspetto importante della vicenda è quello che lo “Spazio Giochi” è stato interamente finanziato con la riprogrammazione delle risorse dei fondi strutturali 2007/2013, utilizzate per il raggiungimento degli obiettivi prioritari del Piano di Azione e Coesione. Oggi, il rischio è quello che quest’opera venga abbandonata e lasciata all’incuria con rischio di atti vandalici nella struttura. Ad oggi, non sono stati effettuati nemmeno azioni di pulizia all’interno dell’immobile, dopo la conclusione dei lavori».

Ricordiamo che comunque i cittadini licodiesi interessati ad accedere al servizio, così come indicato in un avviso pubblico a firma del Sindaco Mastroianni del 23 Maggio, potranno presentare l’istanza fino al 30 Settembre 2016 e gli utenti saranno posti in graduatoria in base alla disponibilità dei posti a prescindere dalla data di presentazione. Istanze che dovranno essere inoltrate sia a brevi mano o con raccomandata A/R o Pec, secondo i modelli predisposti dagli uffici comunali. L’accesso al servizio prevede un costo di compartecipazione di 75 euro mensili a carico della famiglia.

L’auspicio è quello che lo “Spazio Giochi” licodiese, costato alle casse della Comunità Europea attraverso l’obbiettivo “Convergenza” poco più di 32 mila euro, non debba essere catalogato tra le diverse vicende amministrative “desaparecidos” a cui il centro etneo è ormai tristemente avvezzo.

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