Il sindaco Totò Mastroianni: «A dicembre 24 tonnellate di indifferenziata con costi spropositati per il comune»

È passato esattamente un anno, o quasi, da quando a Santa Maria di Licodia si strombazzava ai quattro venti l’incredibile risultato sulla raccolta differenziata che, in base ai dati forniti dalla Regione Siciliana, evidenziavano la miglior performance di risalita in Sicilia, dal 9,70% (dato ISPRA 2014) al 66% dell’ottobre 2016. Poi si scoprì un errore di trasmissione da parte della Regione (rilevato dal gruppo politico “La Scelta” che mise benzina per incendiare la campagna elettorale) e l’ammissione dell’errore da parte dello stesso sindaco Totò Mastroianni (rileggi l’articolo). A un anno da quella breve gioia, adesso la situazione è un disastro.
È il primo cittadino licodiese a certificare i numeri impietosi della raccolta differenziata, in una dichiarazione resa nel corso di una conferenza stampa svoltasi ieri al Palazzo comunale. «I dati del mese di dicembre sono allarmanti – dichiara in una nota stampa Mastroianni – in quanto abbiamo raggiunto 34 tonnellate di indifferenziata, con costi spropositati per le casse comunali».

La contromisura è l’avvio di una attività di controllo, per la verità molto tardiva, su tutto il territorio urbano, sia per le singole famiglie che per gli esercizi commerciali con l’applicazione delle sanzioni verso coloro che non rispetteranno la differenziata. Collateralmente partirà anche un’attività informativa sul corretto conferimento dei rifiuti per tipologia.
I controlli effettuati sull’immondizia svelano la furbata di molti cittadini che inseriscono nell’indifferenziata anche i rifiuti che possono essere riciclati (una risorsa economica per il comune) e che vanno conferiti secondo calendario. Invece, in tanti confezionano sacchi colmi all’inverosimile nei giorni del ritiro dell’indifferenziato, contenenti anche i rifiuti che andrebbero separati. Una pratica che l’amministrazione, almeno da quanto si legge nel comunicato stampa diramato dal comune, ha riscontrato in controlli effettuati in precedenza. Non si capisce bene perché, visto che la pratica era già nota, le contromisure giungano soltanto adesso: il classico caso di buoi e di recinto.
Ad accertare il corretto, o il suo contrario, conferimento dei rifiuti saranno i Vigili urbani che, muniti di guanti, effettueranno controlli sui sacchi di spazzatura lasciata dagli utenti davanti casa. La normativa sulla raccolta differenziata prevede precise sanzioni per l’errato conferimento dei rifiuti, con importi stabiliti in base al tipo di infrazione.

«È nostra intenzione riuscire a raggiungere il 65-70% sulla raccolta differenziata – prosegue il primo cittadino nella nota – in modo da poter accedere all’Ecobonus, così come previsto dalla legge, punti introdotti dall’amministrazione comunale per premiare chi si impegna realmente a fare la differenziata. Invitiamo, dunque, tutta la cittadinanza – conclude Mastroianni – ad avere una sensibilità maggiore verso il sistema di raccolta differenziata, perché da questo momento tutto sarà attenzionato con controlli continui e assidui».
«Il sistema di calcolo sul presunto della produzione rifiuti annuale, può essere cambiato – aggiunge l’assessore Antonio La Delfa –, per andare verso metodologie sempre più precise basate sulla quantità reale dei rifiuti prodotta da ciascun nucleo familiare ed abbattere i costi del compostaggio. Le sanzioni saranno applicate anche alla ditta, qualora gli addetti non provvedano a verificare i rifiuti».
Alla conferenza stampa hanno partecipato anche gli assessori Mirella Rizzo e Gaetano Distefano, il presidente del Consiglio comunale Giovanni Buttò, i consiglieri Gabriele Gurgone e Pina Massara e l’agente della Polizia Municipale Antonio Carbonaro.

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