Saranno rimossi i cassonetti presenti nelle zone Vigne per passare alla raccolta porta a porta. Ma nel frattempo la discarica che ha accolto fino ad oggi la parte umida chiude i battenti

Anche alle Vigne di Santa Maria di Licodia ci sarà la raccolta differenziata prta a prta. Ad annunciarlo è il primo cittadino Salvatore Mastroianni, attraverso la sua pagina Facebook, che dà informazione a tutti i cittadini della delibera di giunta approvata lo scorso 15 Luglio, attraverso la quale si andrà a variare il sistema di raccolta delle zone “Vigne” fino ad oggi effettuata attraverso i cassonetti. Coloro che risiedono in tale zone, potranno contattare il geometra Nino Mazzaglia, dell’ufficio tecnico comunale, al fine di poter segnalare l’esatta via della propria abitazione.

 

Questa azione ha tra l’altro, si legge nella delibera, “lo scopo di voler incrementare la percentuale di raccolta differenziata sul territorio di almeno tre punti percentuale, allo scadere del primo trimestre dall’avvio”. La calendarizzazione nelle zone extraurbane sarà identica a quella seguita nel centro abitato cioè lunedì-mercoledi-venerdi la parte umida, martedì indifferenziata, mercoledì vetro e lattine (oltre che l’umido), giovedì carta e sabato la plastica . Nei prossimi giorni saranno inoltre distribuiti ulteriori calendari della raccolta differenziata, che sono attualmente in fase di stampa.
«Con il nuovo regime di raccolta alle vigne – dice il primo cittadino licodiese – salirà la percentuale di differenziata ed eviteremo di accogliere rifiuti indiscriminatamente, proveniente anche da comuni limitrofi»

I buoni propositi del primo cittadino di Santa Maria di Licodia, riguardo la volontà di aumentare la percentuale di differenziata sul territorio comunale, devono obbligatoriamente rapportarsi con un problema sollevato ieri dal sindaco biancavillese Pippo Glorioso ma che riguarda tutti i comuni del comprensori, ovvero dell’impossibilità a poter conferire la parte organica a causa della chiusura improvvisa del centro di compostaggio per l’umido e gli scarti da cucina. La parte umida dovrebbe, a questo punto, essere smaltita come rifiuto indifferenziato che però per il comune di Santa Maria di Licodia vede fissato come limite massimo quello di 35 tonnellate a settimana. Questo andrebbe comunque a far abbassare la percentuale di differenziata per il paese con il conseguente aumento dei costi di smaltimento per le casse comunali. Una situazione definita «paradossale» anche dal presidente del consiglio licodiese Gabriele Gurgone, contattato telefonicamente da Yvii24 che annuncia che il camion della raccolta odierna è «in coda presso la discarica impossibilitato a conferire». Il rischio che dunque l’immondizia possa rimanere “appesa ai fili” non è assolutamente scongiurato.

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