Il Mastroianni 2 fa peggio del Mastroianni 1: nessuna relazione presentata in tre anni di amministrazione

Siamo nuovamente qui, come in una delle migliori pagine gattopardiane dove “tutto cambia affinché nulla cambi” a raccontare ancora una volta una storia licodiese che ha le proprie radici nella notte dei tempi, dove miti, leggende e realtà si intersecano in racconti che saranno tramandati di generazione in generazione. La storia che vorremmo raccontare oggi, destinata a grandi e piccini, dal titolo “Relazioni del sindaco: chiamate Chi l’ha visto?“, parla di Salvatore Mastroianni, primo cittadino del ridente ed antichissimo villaggio alle pendici dell’Etna – Santa Maria di Licodia – poco avvezzo al rispetto delle regole previste dallo Statuto Comunale, dove all’articolo 45 di questo antico manoscritto si legge che “ogni sei mesi, il Sindaco, presenta al Consiglio comunale una relazione scritta sullo stato di attuazione dei programmi, sull’attività svolta e sui fatti particolarmente rilevanti”.

Al di là dello statuto e della legge regionale n° 7/92 a cui il documenti comunale si ispira – ed ilarità a parte -, quella dell’assenza del primo cittadino dalla sala consiliare per relazionare sul proprio mandato, è storia vecchia. Un tardivo resoconto in aula si è assistito durante il “Mastroianni 1” quando a gennaio del 2016 il sindaco relazionò in pubblica assise gli anni 2012 e 2013 mentre ad aprile dello stesso anno – dopo una serie di rinvii di sedute – relazionò il 2014 e 2015. Poi le elezioni del 2017 che, come un condono, avrebbero dovuto azzerare tutte le inadempienze passate su questo tema. Ma le elezioni hanno restituito un “Mastroianni bis” che su questo tema non ha di certo cambiato rotta e che profuma fortemente di passato. A poco meno di 3 anni dalla sua rielezione alla poltrona di primo cittadino, della convocazione del Consiglio comunale con l’ordine del giorno “Relazione annuale del sindaco” nemmeno l’ombra.

Un Consiglio comunale dormiente su questa tematica, dal dibattito spesso poco entusiasmante, che non riesce a produrre un’interrogazione o un atto che possa spronare il sindaco a venire in aula a relazionare. D’altra parte, questo secondo mandato amministrativo, ha visto un primo cittadino ancora più barricato nel palazzo rispetto alla prima legislatura forse ormai rassegnato di non poter essere rieletto per una terza volta, controbilanciata invece da un’esposizione mediatica dei suoi principali “delfini”. I cittadini, comunque, rimarranno sempre ansiosi di poter conoscere direttamente dal mitologico sovrano Mastroianni II – con un una sua apparizione all’interno della sala consiliare e non su un balcone di palazzo durante la festa patronale – quali gesta eroiche ha compiuto insieme ai suoi fidi consiglieri per il villaggio (in)felice di Licodia in questi primi 3 anni di regno.

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