Tito Giuffrida: « Se dimenticanza è stata fatta non è mia ma del segretario e soprattutto del presidente del consiglio»

Fa ancora parlare di sé il Consiglio comunale che si è celebrato lo scorso mercoledì  a Santa Maria di Licodia e che ha visto l’approvazione del Dup e del bilancio triennale 2016-2018. Giungono alla redazione di Yvii24, nella tarda serata serata di ieri, le precisazioni da parte del revisore dei conti, Tito Giuffrida, su quanto avvenuto nella parte conclusiva del civico consesso (rileggi l’articolo).
Giuffrida scrive: «Io ho lasciato il Comune e non scappato (Yvii24 non ha utilizzato il termine “scappato”, bensì: “la seduta è stata dichiarata chiusa, a seguito dell’abbandono dell’aula del dott. Tito Giuffrida”) perchè i punti all’o.d.g. dovevano essere: l’approvazione del Dup, bilancio preventivo 2016 e approvazione degli emendamenti. Non si doveva parlare dei debiti fuori bilancio poichè erano assenti del mio parere scritto, che si poteva dare soltanto dopo l’approvazione del bilancio e quindi dal giorno 29/12/2016».

In allegato alla nota pervenuta alla redazione, il revisore Giuffrida fa pervenire anche un documento a firma dello stesso – nota_tito_giuffrida_licodiatrasmesso in data 22 dicembre tramite PEC al comune – attraverso il quale risponde ad una PEC “…non datata e non protocollata” ricevuta il 20 dicembre, avente per oggetto “trasmissione n.4 proposte di deliberazione da adottare da parte del C.C.”.
«Con la lettera in oggetto indicata – precisa Giuffrida – è stato richiesto a questo Organo il prescritto parere in merito al riconoscimento di debiti fuori bilancio, afferenti a spese legali, ai sensi dell’articolo 194 comma 1 lett. e D.lgs 267/2000. Va preliminarmente detto che la Vs. richiesta, (oltre ad essere priva di data e di protocollo) soffre anche di indeterminatezza poichè non quantifica l’esatto ammontare dei debiti fuori bilancio per cui si richiede il prescritto parere. Ciò premesso, appare doveroso precisare che la locuzione “debiti fuori bilancio” debba intendersi riferita ad una fattispecie non considerata negli indirizzi programmatici e nelle autorizzazioni di bilancio approvate dal Consiglio, sia a livello annuale, sia pluriennale, perfezionate dala Giunta con la definizione ed approvazione del piano esecutivo di gestione. Quindi trattasi di obbligazioni pecuniarie, imputabili all’Ente e maturate al di fuori del sistema bilancio in quanto manca una originaria previsione di spesa.

Alla data odierna codesto Ente opera in esercizio provvisorio e di conseguenza, non può procedere al riconoscimento di debiti fuori bilancio, se non dopo l’approvazione del Bilancio di previsione. In tal senso, la Sezione di Controllo per la Regione Siciliana della Corte dei conti, nella Camera di consiglio  del 23 aprile 2015, richiamando la deliberazione n. 78/2014/PAR, ha rilevato che non è possibile procedere al riconoscimento dei debiti fuori bilancio in corso di esercizio provvisorio.
Alla luce di quanto detto, questo Organo non può rilasciare il prescritto parere finchè l’Ente opera in esercizio provvisorio».
Conclude la nota del revisore dei conti che «se c’è una dimenticanza fatta non è mia ma del segretario e soprattutto del presidente del Consiglio comuale che a mia insaputa hanno inserito un punto che non poteva trattarsi».
A seguito di parere trasmesso ieri dal dott. Tito Furnari sui debiti fuori bilancio, è stato convocato per oggi pomeriggio alle ore 17:00, in seduta straordinaria e urgente, il Consiglio comunale per la trattazione dei quattro debiti fuori bilancio.

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