La struttura era rimasta chiusa dal mese di ottobre per alcuni problemi post terremoto

Hanno fatto rientro questa mattina nella aule della scuola dell’infanzia del plesso Solferino, i piccoli scolaretti  di Santa Maria di Licodia che avevano dovuto lasciare la struttura scolastica lo scorso 23 ottobre a seguito di alcune problematiche strutturali legate al sisma che ha interessato il comprensorio sud occidentale dell’Etna il 6 ottobre 2018. A decretare la riapertura dell’edificio, è un’ordinanza del sindaco del 3 gennaio, che revoca il precedete atto attraverso il quale veniva chiuso al pubblico l’istituto scolastico.

Nella tarda mattinata del 23 ottobre, ricordiamo, dopo un tam tam su whatsup,  i genitori dei piccoli avevano prelevato i propri figli anticipatamente da scuola, a seguito di un’evoluzione di una crepa su un muro divisorio tra i bagni e il corridoio ed un’accentuarsi dell’umidità nel solaio di due aule. Il progetto con il relativo preventivo di spesa per l’eliminazione delle criticità della struttura, che ammontava a circa 9 mila euro iva compresa, era stato predisposto già a metà novembre dall’ufficio tecnico comunale .

«I danni non sono strutturali, quindi la scuola non corre grandi pericoli» aveva detto nel mese di ottobre il primo cittadino Salvatore Mastroianni. «La Protezione Civile insieme all’ufficio tecnico hanno ritenuto di dover chiudere la scuola perché si è evidenziata una crepa diversa rispetto al passato».

Nel frattempo, dal 6 novembre scorso, i piccoli studenti aveano ripreso le proprie attività all’interno del plesso centrale del comprensivo “Don Bosco”. Gli scolaretti licodiesi, ai quali si era voluta garantire una continuità didattica, erano stati accolti all’interno di due grandi aule nel seminterrato, fino a quel momento adibite ad attività motorie e di mensa.

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