L’assessore Distefano bolla come denigratorio un post su un palo caduto

«Quella che doveva essere una semplice segnalazione si è trasformata in presa in giro denigratoria nei confronti dei nostri soldati morti nell’attentato del 12 novembre a Nassirya!». È questo il primo rigo del comunicato trasmesso dall’ufficio stampa del Comune di Santa Maria di Licodia che riporta la dichiarazione dell’assessore Gaetano Distefano, intervenuto su una polemica social innescata da una cittadina. Facciamo un passo all’indietro sino al momento in cui su Facebook è avvenuta la segnalazione riguardante il palo che regge la targa toponomastica di “Largo caduti di Nassiriya”, da tempo giacente a terra, non si sa bene se fatto cadere da una mano anonima o se stramazzato da solo. Un post ironico riguardante lo stato delle cose a Licodia a cui sono seguiti altri commenti in tono.

La segnalazione ha favorito il ripristino della targa, ma anche l’attacco da parte dell’assessore, dopo la sistemazione, contro chi ha scatenato la polemica sul social: «Invece di informare le autorità locali ai fini di intervenire immediatamente, si limita a scrivere sulla pagina di un noto social network denigrando la memoria dei caduti e accusando l’amministrazione di inefficienza. L’obiettivo di ogni singolo cittadino è quello di limitarsi a segnalare prontamente eventuali anomalie – aggiunge Distefano –, compiendo così il proprio dovere ai fini di migliorare lo stato delle cose».
Sul social, poi, per evitare ulteriori polemiche, il post è stato eliminato, anche se la cittadina che ne era autrice ha chiarito di non aver voluto offendere di certo la memoria dei caduti ma solo «rilevare uno scempio rimasto ignorato e trascurato x tanto tempo», ringraziando poi l’assessore per il ripristino della targa.

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