Topi nell’istituto, aule fatiscenti, sterpaglie e immondizia che circondano l’Istituto, solo alcuni dei problemi venuti a galla dopo la denuncia di un genitore

L’avvistamento di un topo, ieri, nei servizi igienici della scuola dell’infanzia, plesso Enna, dell’Istituto Comprensivo “Don Bosco” di Santa Maria di Licodia, ha fatto accendere i riflettori su quelle che sono le problematiche della manutenzione ordinaria e straordinaria delle strutture scolastiche del paese. Quanto denunciato ieri da una mamma è infatti solamente la punta dell’iceberg che ha per contorno aule fatiscenti, infiltrazioni d’acqua, solai crollati, sterpaglie ed altro ancora nei diversi plessi cittadini che ospitano scolari e studenti. Per domani e dopodomani (giovedì e venerdì) è stata disposta la chiusura delle scuole per consentire la derattizzazione.
A dare una mano nel far emergere i problemi che assillano i vari plessi scolastici licodiesi è anche il più diffuso fra i social network: Facebook.

 

la scuola che vorreiVolendo parafrasare una nota pubblicità che mostra un mondo perfetto, dove ci si alza al mattino sorridenti e senza problemi, ha portato ieri alla nascita di un gruppo dal titolo “La scuola che vorrei” che intende raggruppare tutti i genitori dei giovani studenti dell’Istituto Comprensivo “Don Bosco”, prefiggendosi l’obiettivo di affrontare i problemi che si incontrano ogni giorno, parlarne senza polemica e cercare di risolverli insieme.
Certamente i social da soli non bastano a risolvere i problemi. È di oggi l’invio al Dirigente d’istituto Luciano Maria Sambataro, da parte del Presidente del consiglio d’istituto Francesco Furnari, di una nota che Yvii24 pubblica in anteprima, all’interno della quale si esorta il dirigente a voler prendere i dovuti provvedimenti affinché la situazione rientri.

Spett. Le Dirigente Scolastico,
alla luce dei fatti occorsi in data odierna abbiamo ricevuto  diverse segnalazioni da parte dei genitori che, ovviamente, sono preoccupati.  Ci saremmo aspettati, come genitori,  una risposta più autorevole e una presa di posizione  da parte sua per PRETENDERE gli interventi necessari da parte del comune nella persona del Sindaco pro tempore.
Non è  accettabile che la scuola pubblica frequentata dai nostri figli sia ridotta in queste condizioni e che la dirigenza della scuola si limiti a dare risposte del tipo: “rivolgetevi all’ufficio tecnico” o “abbiamo fatto già le segnalazioni a chi di competenza”.
Noi abbiamo l’esigenza di avere una dirigenza più presente che lotti quotidianamente contro l’inefficienza pubblica e che, per prima, sia al fianco delle famiglie per la tutela dei nostri figli e dei ragazzi tutti che frequentano il plesso.
Pertanto, con la presente, la invito a voler prendere tutti i necessari provvedimenti affinché questa situazione rientri, almeno, nei parametri di sicurezza che la legge prevede considerato pure che nei locali di via Enna vengono somministrati pasti per i piccoli nei giorni stabiliti.
Se fossero necessarie azioni forti nessuno di noi si tirerà indietro ed assieme, nel rispetto dei ruoli e della legge,  saremo pronti ad affrontarle al fine di migliorare le condizioni della nostra scuola e richiamare chi di competenza alle proprie responsabilità.
Saluti,
Il Presidente del Consiglio di Istituto
F. G. Furnari 

Ad onor del vero, l’istituto “Don Bosco” si era già mosso poco più di due anni fa con una segnalazione indirizzata al 12909604_1660370050892477_8523798626491845010_oSindaco Salvatore Mastroianni, all’assessore alla Pubblica Istruzione ed all’ufficio tecnico del comune di Santa Maria di Licodia, tramite la quale il Dirigente scolastico – su segnalazione del responsabile sicurezza protezione e prevenzione – richiedeva l’intervento di manutenzione per infiltrazione d’acqua nella struttura.
Durante l’ultimo consiglio comunale del 31 Marzo, neanche a farlo apposta, si è portata in aula un’interpellanza presentata dal gruppo d’opposizione “La Scelta”, relativamente ai finanziamenti resi disponibili dal MIUR per la messa in sicurezza dei solai degli edifici scolastici.

Durante quella seduta, il dirigente dell’ufficio tecnico ha spiegato che il ministero ha giudicato non urgente la richiesta avanzata e pertanto il punteggio attribuito alla pratica non ha permesso l’accesso ai finanziamenti. Sulla pagina Facebook del gruppo consiliare si legge “dalla discussione, si è capito che forse lo stato dei luoghi non era chiaro  nemmeno a chi ha redatto il progetto (che abbiamo richiesto in copia per le opportune verifiche) e vi renderete conto da soli dalle immagini, che pubblicheremo di seguito, prelevate oggi dai luoghi che frequentano ogni giorno i nostri figli. Parliamo della Scuola Don Bosco e precisamente dell’aula magna dove una porzione del solaio è già crollata e altre vaste aree sono interessate da infiltrazioni di acqua piovana come dimostra la richiesta di intervento inviata “solo” 2 anni fa dal Preside al Sindaco e all’Assessore alla pubblica istruzione che, stasera presente in aula ha avuto il coraggio di dire che lei aveva ed ha più volte segnalato il problema. Per il momento non aggiungiamo altro ma nei prossimi giorni invieremo il verbale della seduta al comando provinciale dei Vigili del Fuoco, all’ASP e alla Prefettura”.
Non rimane altro che attendere il sopralluogo degli organi competente che si pronunceranno sulla staticità degli edifici coinvolti

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