Si tratterebbe di un biacco. Abbastanza naturale che in un periodo di forte calura, alcuni rettili possano avvicinarsi alle zone abitate prossime alle campagne

Un serpente è stato avvistato nel pomeriggio di venerdì a Santa Maria di Licodia in via Privitera, nei pressi dell’Istituto Comprensivo “Don Bosco” da un automobilista che ha notato il sinuoso movimento sull’asfalto. Il rettile era però troppo vicino all’auto ed è finito arrotato. Da un consulto di un esperto, a cui abbiamo sottoposto la foto, si tratterebbe di un biacco, una specie non velenosa presente sull’Etna. Risulta comunque naturale – e non deve creare allarmismo – il fatto che in un periodo di forte calura come questo e in zone periferiche confinanti con terreni incolti, ci si possa imbattere in serpenti come quello incontrato dal cittadino licodiese (ma anche nel colubro leopardino, nel saettone o nella biscia dal collare) in via Privitera, che possono spingersi in prossimità del centro abitato, senza costituire pericolo per la popolazione.
Sull’Etna, e più in generale in Italia, le vipere sono l’unica specie di serpente velenoso presente sul territorio, ma non sempre un suo morso risulta fatale, considerato il fatto che circa il 30% di casi si rivela come morso “secco” e che l’uomo non è tra le prede preferite dal rettile. In questo caso, però, sembrerebbe non trattarsi di una vipera, per cui ogni allarmismo appare ingiustificato.

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