Opposizione compatta, porta all’approvazione tre emendamenti di sgravio della TARI 2016. Ai fedelissimi di Mastroianni non rimane altro che l’astensione

Il Consiglio comunale licodiese di oggi, dopo il rinvio – ieri – per sopravvenuta mancanza del numero legale, sin dalle sue prime battute ha dato segni di fibrillazione. Prima della trattazione dell’unico punto all’ordine del giorno, riguardante le aliquote TARI, il Presidente del Consiglio Gabriele Gurgone ha dato lettura della nota consegnata dal consigliere Francesco Rapisarda, attraverso la quale l’ex assessore ha voluto spiegare le motivazioni che lo hanno portato alla scissione dalla maggioranza. Subito dopo una sospensione della seduta per 30 minuti, per consentire a tutti i consiglieri di valutare al meglio la documentazione inerente le aliquote oggetto della discussione, il civico consesso ha iniziato a dibattere sui possibili tagli applicabili sulla tariffa TARI presentata dagli uffici comunali.

Gli unici emendamenti portati a votazione sono stati quelli del gruppo “La Scelta” riguardanti lo sgravio di 20mila euro sui 36 mila proposti, per le somme pregresse nei confronti dell’ATO, la riduzione da 20 mila a 10 mila euro per i costi relativi alla gara d’appalto della costituente ARO, e l’eliminazione dei 22 mila euro utili alla sistemazione del Centro Comunale di Raccolta. Emendamenti che pur ricevendo parere tecnico contrario, hanno visto la loro approvazione attraverso uno scudo compatto dell’attuale gruppo misto d’opposizione, che non ha lasciato vie di fuga all’ex maggioranza, se non quella dell’astensione.

«Ci sentiamo soddisfatti – dichiara Rosario Contarino del gruppo “La Scelta” – in quanto siamo stati noi a tenere il banco del consiglio, visti i contenuti vuoti degli altri membri. Sopratutto perchè forse per la prima volta sono state approvate delle diminuzioni vere e proprie sulla TARI. Questo è merito nostro che abbiamo prodotto tre emendamenti importanti che permetto tale ridurre queste tariffe di 52.000 Euro (e non come erroneamente detto durante l’intervista, 45.ooo Euro, ndr). Questi costi possono essere presi da altri fondi, soprattutto tra quelli riportati in bilancio.»

«Quando si parla di riduzioni – replica il presidente del Consiglio Gabriele Gurgone – non posso che essere favorevole. Già la proposta iniziale degli uffici e dell’amministrazione era una proposta favorevole. Nel corso del consiglio comunale il gruppo “La Scelta” ha proposto tre emendamenti che andavano ad incidere sul piano finanziario; questi emendamenti hanno avuto il parere sfavorevole del tecnico e pertanto io mi sono astenuto sui singoli emendamenti. Poi, nella proposta finale ho votato favorevolmente come tutto il consiglio comunale approvando all’unanimità le tariffe. Quest’anno finalmente c’è una riduzione delle tariffe e credo che questo sia un successo straordinario del consiglio comunale per tutti i cittadini di Santa Maria di Licodia.»

Una dura critica al primo cittadino e al lavoro degli uffici preposti, è giunta in seno al consiglio dal consigliere d’opposizione Angelo Capace, circa la tempistica di trattazione dell’argomento in Consiglio comunale, al quale il primo cittadino ha voluto dare risposta tramite Yvii24.

«Non c’è dubbio che la diminuzione della tariffa esiste – specifica il Sindaco Mastroianni – anche se il costo del servizio è rimasto uguale a quello dell’anno precedente, abbiamo allargato i nuclei familiari che non pagavano la TARI perchè la banca dati non era aggiornata, ottenendo così un ribasso della tariffa pari all’8 % . La proposta non è stata presentata in ritardo. È stata presentata entro i termini ed è ovvio che i termini sono stati molto ristretti perchè c’era la scadenza del 30 Aprile per l’approvazione delle tariffe. Quindi portare la proposta in consiglio il 28 Aprile ha fatto si che magari i consiglieri non avessero presente esattamente la situazione per quanto gravava la tariffa sui contribuenti»

Che la crisi di governo all’interno del consiglio comunale sia definitivamente aperta, è ormai sotto gli occhi di tutti. I consiglieri fedelissimi del Sindaco, pur avendo seguito la strada dell’astensione per i singoli emendamenti, hanno deciso di voler essere favorevoli durante la votazione finale che porterà ad un ricalcolo in ribasso delle aliquote TARI, che avrebbe comunque già subito una diminuzione dell’8% rispetto a quelle 2015. Quanto votato passa adesso in mano all’ufficio di ragioneria del comune, per l’analisi di fattibilità. Certo è, che alla luce del numero dei consiglieri che oggi lo sostengono, il primo cittadino licodiese non potrà dormire sonni tranquilli in questo ultimo anno di legislatura.

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