Azioni mirate della Polizia Municipale per il ripristino della legalità

Attività serrata, in questi ultimi giorni di campagna elettorale, da parte degli uomini della Polizia municipale del Comune di Santa Maria di Licodia – guidata dal comandante Dino Aricò – per fronteggiare il fenomeno della campagna elettorale “selvaggia” attuata tramite manifesti affissi in luoghi non consentiti. Sono infatti stati ricoperti o rimossi nelle ultime ore diversi manifesti elettorali posti al di fuori degli spazi autorizzati, la cui affissione abusiva ha indubbiamente deturpato il decoro urbano licodiese. Una consuetudine dura a morire diventata parte integrante della cultura elettorale che si ripresenta puntualmente ad ogni tornata non soltanto amministrativa – e non soltanto a Licodia – anche se, ovviamente, alle comunali la tendenza “manifesto selvaggio” si amplifica.

A fare da scenario alle facce “abusive” sono le pensiline delle fermate dell’autobus, le vecchie bacheche cinematografiche, le facciate di abitazioni private, le ringhiere delle abitazioni dei candidati consiglieri, i pali della luce e tanti altri spazi non autorizzati. A fare da contorno, come se non bastasse, sono anche i raid notturni in auto di questo o quel candidato – o suo sostenitore – che disseminano lungo le vie cittadine centinaia di “santini elettorali” con lo scopo di attirare l’attenzione dell’elettore sul consigliere in pectore. Un malcostume ampiamente “made in Sicilia” che la dice lunga su quello che è il senso civico dei candidati che dovrebbero essere garanti, dal giorno dopo delle elezioni, della legalità e del rispetto delle regole.

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