Mirella Rizzo: «Oggi tutti avranno i riscaldamenti»

L’impianto di riscaldamento si sarebbe dovuto attivare a partire da giorno 1 dicembre, così come previsto dalla normativa che regolamenta l’accensione dei riscaldamenti nei luoghi pubblici, ma diverse classi del comprensivo “Don Bosco” di Santa Maria di Licodia sono rimaste al freddo per un cavillo burocratico. Non fanno eccezione nemmeno le classi che sono state dislocate presso la struttura della Sant’Angela Merici di via Madonna del Carmelo e quelle dell’infanzia di via Isonzo. Sono tante le lamentele dei genitori, che nella tarda serata di ieri si sono levate alte sul social Facebook, per protestare contro lo stato in cui i propri figli sono costretti a dover fare lezione.

Complice della protesta, l’abbassamento repentino delle temperature avvenuto proprio in queste ultime ore«Oggi hanno portato le stufe», scrive per rassicurare una mamma. «Non scherziamo, scrive un’altra mamma, devono accendere i termosifoni a palla! Le insegnanti e i bambini mi fanno troppa tenerezza».  Un papà incalza, «ad oggi niente stufe. Speriamo domani. Mia figlia ha perso quasi 2 settimane di scuola, a casa con il raffreddore».

In mattinata, Yvii24 ha contattato la vice preside Mirella Rizzo, la quale ha rassicurato che il problema è in fase di risoluzione«Il manutentore sta effettuando i controlli e sta accendendo i termosifoni, precisa la vice preside. I riscaldamenti sono già accesi in via Isonzo e adesso è in via Solferino per avviarli anche lì. Nel plesso di via Madonna del Carmelo si è in attesa di risolvere la situazione in modo definitivo. Hanno sei termoconvettori elettrici già da ieri. La determina era già pronta settimana scorsa ma l’ufficio ha dovuto rifarla».

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