Passamontagna, casco e pistola utilizzati dai malviventi
Passamontagna, casco e pistola utilizzati dai malviventi

Tentato colpo in centro: l’alimentarista mette in fuga i banditi poi bloccati dai Carabinieri sulla strada per Paternò

Tre paternesi (due minorenni e un maggiorenne), sono stati arrestati ieri sera a Santa Maria di Licodia intorno alle 20:15, in flagranza di reato, dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile e della locale Stazione per una tentata rapina ai danni del “Minimarket 1991” di via Vittorio Emanuele. Si tratta di Salvatore Cannizzaro (19 anni) e di due 17enni. Per tutti l’accusa è di tentata rapina aggravata in concorso.
I tre si erano presentati con il volto coperto da passamontagna e casco e, solo uno di essi, con una pistola in pugno (che poi risulterà un’arma giocattolo) per chiedere l’incasso della serata. Il proprietario ha però reagito alla rapina spintonando il bandito che aveva in mano la pistola e mettendo in fuga il gruppetto, che si è allontanato a piedi lasciando sul posto lo scooter Piaggio Beverly con il quale aveva raggiunto la rivendita di generi alimentari.

Salvatore Cannizzato classe 1997
Salvatore Cannizzato classe 1997

Pronta la segnalazione alla Compagnia Carabinieri di Paternò, il cui Nucleo Operativo, unitamente ai colleghi della Stazione licodiese, ha intercettato i tre rapinatori sulla provinciale 229 verso Paternò, facendo scattare le manette ai loro polsi. La banda deteneva ancora la pistola, il casco ed i passamontagna utilizzati per il fallito colpo, che sono stati sequestrati poiché identici a quelli impressi dalle immagini del circuito di videosorveglianza dell’esercizio commerciale, che ha ripreso tutta la scena.
Cannizzaro, assolte le formalità di rito, è stato rinchiuso nel carcere di Catania Piazza Lanza mentre i due minori sono stati accompagnati nel centro di prima accoglienza del capoluogo etneo.

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