Una missiva della Regione Siciliana impone al Sindaco di chiedere alla maggioranza il voto negativo al Documento Unico di Programmazione

Tutto da rifare. Questo è il verdetto finale della “partita” 7 contro 7 disputatasi sabato scorso in Consiglio comunale a Santa Maria di Licodia, che avrebbe dovuto vedere la vittoria della maggioranza con l’approvazione del Documento Unico di Programmazione e quindi la successiva approvazione del Bilancio di previsione. I “giocatori” erano pronti, in parità numerica tra un’opposizione scalpitante ed una maggioranza tranquilla di conoscere già l’esito del match.
Arbitro supremo della partita è stata la Regione Siciliana che ha comunicato solamente giorno 15 dicembre una variante inerente la non autorizzazione di uno scarico del depuratore, imponendo così la necessità di rimandare all’esecutivo il documento di programmazione. Incontro subito bloccato dal sindaco Totò Mastroianni il quale, alzando la bandierina del fuorigioco, non ha potuto far altro che invitare la maggioranza a votare negativamente il Dup. Sette consiglieri contrari e sette astenuti rimandano così tutti negli spogliatoi, a pianificare una nuova strategia per la prossima partita, rinviata a data da destinarsi.

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