Salvatore Mastroianni: «Ci impegniamo sin da subito a risolvere il problema della quota della strada. In caso di maltempo sarebbe consigliabile scegliere di fare entrare i bambini da un altro ingresso e questo chiederò di fare al dirigente scolastico»

Una forte pioggia, caditoie che non riescono a smaltire tutta l’acqua piovana ed il suono della campanella per la conclusione delle lezioni.  È stato questo il mix perfetto per far accendere gli animi e far gridare “vergogna” a tanti genitori degli studenti della primaria di via Solferino, con conseguenti post di lamentele sulle principali pagine social del paese. Ad aver fatto infuriare i genitori, un fiume d’acqua creatosi in prossimità del nuovo ingresso della primaria – creato per meglio gestire i flussi di studenti e genitori nel rispetto delle disposizioni anticovid – e uno scarico di acqua piovana proveniente dalle grondaie dell’istituto che riversava una vera e propria cascata d’acqua esattamente in prossimità della porta di ingresso e uscita del plesso.  Il risultato è stato quello che tanti genitori e studenti del comprensivo “Don Bosco” ritornati a casa inzuppati d’acqua dalla testa ai piedi.

«Mi sono recata a scuola per ritirare mia figlia e mi sono trovata davanti ad uno scenario a dir poco surreale» commenta un genitore contattato da Yvii24. «Davanti al cancello d’ingresso abbiamo trovato un lago alto almeno 15 cm con una sorta di passerella (creata con un pallet di legno, ndr) che sembrava una zattera, in quanto galleggiava. Abbiamo aspettato l’uscita dei nostri figli sotto l’acqua piovana proveniente dalle grondaie della struttura, che si riversava proprio dove i bambini avrebbero dovuto transitare».

Alla base del “laghetto” che si è formato in prossimità del cancello sembrerebbe esserci un problema di livelli del manto stradale e l’ufficio tecnico sarebbe già informato di questo per intervenire. Sulla vicenda, è intervenuto il primo cittadino Salvatore Mastroianni che su Facebook ha scritto un post dal titolo ironico “Piove Governo ladro!!!!”, scaricando parte delle responsabilità all’istituto scolastico. “In merito ai disagi causati dalle forti piogge all’ingresso della scuola è doveroso precisare alcuni aspetti: L’ingresso in prossimità dell’anfiteatro è stato creato in seguito ad un’esplicita richiesta pervenutaci dall’istituzione scolastica per rispondere all’emergenza coronavirus ed è evidente che essendo un ingresso che dà su uno spazio aperto (prima di arrivare alle classi…) con la pioggia si possano avere problemi.

Non è l’amministrazione che decide in merito all’organizzazione degli ingressi degli alunni a scuola e pertanto chi di dovere avrebbe potuto evitare tranquillamente di utilizzare l’ingresso in questione vista la pioggia e scegliere di fare entrare i bambini utilizzando gli altri ingressi differenziando gli orari.
I lavori che sono stati realizzati dall’amministrazione a scuola permettono oggi a Santa Maria di Licodia di evitare la soluzione dei doppi turni che invece creano enormi problemi alle famiglie in altri comuni viciniori…..Ci impegniamo sin da subito a risolvere il problema della quota della strada all’ingresso che crea un ristagno dell’acqua piovana ma è comunque evidente che in caso di maltempo sarebbe consigliabile scegliere di fare entrare i bambini da un altro ingresso e questo chiederò di fare al dirigente scolastico”.

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