Il referente di filiale Alessandro Liuzzo precisa: «Si sta cercando una ricollocazione, per evitare la reiterazione del reato di furto»

Dopo il furto perpetrato per mano di ignoti ai danni del bancomat del Banco Popolare Siciliano di Santa Maria di Licodia, lo scorso 16 novembre, diverse critiche e lamentele si sono levate nelle scorse settimane sui social network in riferimento ai disservizi che i cittadini – ed i correntisti – sono costretti a vivere data l’assenza dell’apparecchiatura di erogazione delle banconote. «Devi fare minimo 20 chilometri per trovare un bancomat», si legge sulla pagina “Sei di Santa Maria di Licodia se…” a commento di un post sul disagio. Al momento, ad onor del vero, esiste sul territorio licodiese un bancomat attivo, quello dell’ufficio postale di via Luigi Pirandello, che comunque applica dei costi di commissione aggiuntivi per le operazioni effettuate dai non correntisti. Lo stesso direttore dell’ufficio postale licodiese Danilo Occhino, ha comunque smentito le voci per le quali lo sportello Bancomat resterebbe chiuso dalle ore 20:00 alle ore 9:00 del mattino successivo.

«Il nostro sportello ATM – ha dichiarato il Occhino ad Yvii24 – eroga denaro in modalità h24 e smentisco ogni voce sul blocco notturno per questioni di sicurezza».

Sulla vicenda dei ritardi sul ripristino del Bancomat del Banco Popolare di Santa Maria di Licodia, Yvii24 ha contattato telefonicamente il referente della filiale Alessandro Liuzzo, il quale ha chiarito come la banca si stia muovendo per risolvere il problema.

«Sul ripristino del Bancomat, i tecnici della filiale stanno lavorando, ma considerato che il furto, come la scorsa volta, è avvenuto in un periodo festivo, ci si è dovuti scontrare con la chiusura per ferie di diverse aziende. Al momento non ci è stata fornita nessuna data precisa sul ripristino del distributore di banconote, anche perché si sta cercando una ricollocazione che prevenga il furto. Di fatto, non si tratta solamente di una semplice sostituzione, che avrebbe richiesto una tempistica minore. La scorsa settimana sono venuti i tecnici per un sopralluogo e per pianificare anche le opere murarie da realizzare. Se tutto andrà per il verso giusto, a metà febbraio posso immaginare il ripristino del servizio. Il Banco Popolare si è inoltre dovuto scontrare con diversi furti subiti sul territorio, tra cui quelli di Misterbianco e di Riposto, e pertanto dovrà fronteggiare  e risolvere contemporaneamente diverse problematiche nella medesima provincia» .

Riguardo altre indiscrezioni che sono circolate in maniera insistente sulla possibile chiusura della filiale licodiese, il referente ha chiarito che «ormai dal 2014 queste voci si diffondono in maniera ciclica tramite i social o tramite il passaparola. Al momento devo smentire categoricamente questa possibilità. Attualmente il progetto della banca è differente rispetto a quello della chiusura ed a livello nazionale stiamo vivendo una fase di riorganizzazione della rete. Quello che dico spesso ai cittadini, al fine di evitare comunque le chiusure delle filiali, è di usufruire delle banche presenti nel proprio territorio e di non preferire banche di un territorio differente. La logica della presenza delle banche in un paese – chiude Liuzzo – non segue più come in passato quella della rappresentanza, ma come ogni azienda quella della convenienza economica. Bisogna credere nelle aziende dello stesso paese, per risollevare leconomia».

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