Attivate nella serata di ieri la pubblica illuminazione, realizzata con fondi statali, sulla pericolosissima arteria di cui ci siamo occupati più volte

Grande stupore ieri sera per gli automobilisti che da Santa Maria di Licodia si spostavano verso il vicino comune di Biancavilla (o viceversa), per l’attivazione su via Alcide de Gasperi del sistema di illuminazione stradale, posizionato in questi giorni dalla ditta aggiudicataria dell’appalto. Sono circa 20 i pali della pubblica illuminazione installati in queste settimane con un sistema di illuminazione a led ed altri dovrebbero essere posizionati nei prossimi giorni.

Un mese di lavoro e 70 mila euro messi a disposizione dallo Stato attraverso il decreto crescita per la misura dedicata all’efficientamento elettrico, sono bastati a mitigare l’annoso problema della sicurezza di quella strada.  Una via teatro di tantissimi incidenti, tra cui uno mortale, dove perse la vita il 22 enne adranita Carmelo Bulla la notte di Halloween del 2017. Dal processo che ne scaturì, fu condannato a 10 mesi di reclusione – pena sospesa – il conducente dell’auto e un prosieguo delle indagini per l’individuazione del funzionario comunale addetto al servizio segnaletica.

«Esprimo la mia soddisfazione» ha detto l’assessore alle opere pubbliche Gabriele Gurgone, «perché per quanto riguarda la parte elettrica abbiamo rispettato il cronoprogramma che ci eravamo fissati, imponendoci di attivare l’illuminazione entro Natale. Nei prossimi giorni contiamo di completare tutti i lavori e consegnare alla cittadinanza quest’opera pubblica. Un traguardo importante, insieme all’installazione delle telecamere che sono in fase di completamento, che mira da un lato a rendere l’arteria più sicura e dall’altro lato valorizzare le importanti attività commerciali che si affacciano su questa strada, che certamente beneficeranno di questa opera pubblica».

“Una fase di testing”, precisano dall’Ufficio tecnico comunale, che nei prossimi giorni si avvierà al completamento definitivo. La “curva della morte” potrebbe dunque essere solo un brutto ricordo per gli automobilisti grazie all’illuminazione attivata oggi e all’installazione dei  rifrangenti denominati “occhi di gatto” che ne delimitano l’andamento della carreggiata, posizionati nello scorso mese di settembre.

Da parte nostra, giornalisti che raccontiamo il territorio, per nulla “visionari” ma pronti a denunciare ciò che non va,  siamo felici che questa amministrazione abbia preso in considerazione alcuni dei suggerimenti sulla sicurezza che fornimmo all’indomani della morte del giovane Carmelo Bulla, all’interno dell’articolo “Santa Maria di Licodia, basta sangue su via De Gasperi” che portò  ad una replica stizzita da parte del sindaco licodiese Totò Mastroianni (rileggi). Siamo doppiamente contenti che le certezze mostrate allora dal Sindaco,  circa la sicurezza di quell’arteria, siano state superate negli anni dal “si può fare di più”. Un piccolo passo verso una maggiore sicurezza stradale nel rispetto di chi, in quella strada, ci ha lasciato la vita.

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