Convegno nell’Aula Magna dell’Istituto “Don Bosco” promosso dalla Libertas, alla presenza dell’Assessore regionale allo Sport Anthony Barbagallo: «Medaglie olimpiche, successi di baseball e basket frutto della nostra politica»

È possibile fare sport in Sicilia?” Questo il titolo di un convegno promosso dall’Associazione Sportiva Dilettantistica Olympia Libertas Santa Maria di Licodia, svoltosi ieri presso l’Aula Magna dell’Istituto Comprensivo “Don Bosco” di Santa Maria di Licodia e a cui ha partecipato l’Assessore regionale allo Sport Anthony Barbagallo. Sono intervenuti, insieme al Presidente Libertas Antonio Mazzaglia, Mirella Rizzo (Vicepreside “Don Bosco”), l’Assessore comunale allo Sport Pippo Di Perna, il Sindaco di Santa Maria di Licodia Totò Mastroianni. Il convegno, presentato dal Direttore di Yvii24 Pietro Nicosia, si è mosso attorno alla Legge Regionale 8 del 1978, sullo sport, rimasta in parte inapplicata e, oggi, non più adeguata alla realtà. Si è anche parlato del drastico ridimensionamento dei fondi regionali per lo sport (da 22 milioni di Euro a poco meno di due), e della gestione degli impianti sportivi affidata alle società locali a cui si chiede anche un impegno economico che sono impossibilitate a garantire.

Ha salutato gli intervenuti la Vicepreside della scuola, Mirella Rizzo, che ha parlato dell’esperienza della “Don Bosco” dove si lavora per conseguire l’inclusione sociale ed educare alla legalità anche attraverso lo sport.
Successivamente, i temi posti dal convegno sono stati illustrati dal Presidente della “Libertas”, Antonio Mazzaglia che ha parlato dei fondi regionali sempre più ridotti per le società sportive, in un contesto in cui gli enti locali sono in deficit e, per la gestione degli impianti sportivi, chiamano le associazioni a cui chiedono uno sforzo economico che non possono sostenere.
«Ringrazio il sindaco per aver pensato ad un bando pubblico per la gestione degli impianti di Licodia – ha detto Mazzaglia – che abbiamo vinto noi della Libertas come unici partecipanti. Oltre a pagare un canone anno, siamo costretti a sostenere altri costi che fanno lievitare la spesa e diventa davvero difficile andare avanti. Dobbiamo anche acquistare i defibrillatori che rappresentano un ulteriore ingente costo. E in questo contesto – ha concluso il presidente – il bando ha una durata troppo breve per poter panificare gli investimenti in quanto neanche il Credito sportivo è disposto a finanziarci, per cui quel che chiedo anche al Consiglio comunale è di inserire nel prossimo bando una durata ventennale».

Intervenendo, l’assessore Di Perna ha detto: «Come amministrazione non ci siamo mai tirati indietro negli impegni verso lo sport». Il Sindaco Totò Mastroianni ha aggiunto: «Sono un uomo di sport e capisco che le associazioni soffrono a causa della riduzione dei finanziamenti. Vorrei poter assegnare gli impianti sportivi di Licodia per 20 anni a chi vincerà il prossimo bando, ma questo potrà avvenire solo nella prossima sindacatura». Sui defibrillatori, Mastroianni ha assunto l’impegno di dotare sia le scuole, sia gli impianti sportivi della indispensabile apparecchiatura medica.
Dopo il primo cittadino ha parlato il pubblico e qualche dirigente sportivo presente. Pessimista Filippo Galatà (Asd Basket Misterbianco) che ha affermato: «Alla domanda posta dal convegno “È possibile fare sport in Sicilia” rispondo no. Gli impedimenti sono gli alti costi, l’impossibilità di colloquiare con le amministrazioni locali e la lotta continua con i politici».

convegno_sport_licodia_28_10_16 (1)Intervenendo, il Presidente del Consiglio comunale, Gabriele Gurgone, dicendosi d’accordo con Antonio Mazzaglia, ha assunto l’impegno di avviare un dialogo in consiglio per modificare il regolamento sugli impianti sportivi.
Ha chiuso il convegno l’assessore Barbagallo che ha ricordato la sua crescita a Pedara, di cui è stato anche sindaco, che ha avuto come punti di riferimento l’oratorio e lo sport. «Oggi lo sport è ossessionato dal denaro, e il dibattito sembra concentrarsi solo sui diritti tv. Come governo regionale – ha aggiunto – abbiamo come modello lo sport giovanile e la crescita della persona e abbiamo scelto di non finanziare più le società singolarmente, ma le federazioni. I successi di società come i Red Sox Paternò, l’Orlandina Basket e le medaglie olimpiche siciliane sono frutto di queste scelte».
Barbagallo ha poi ricordato i finanziamenti pronti a giungere in Sicilia per gli impianti sportivi ed ha chiuso parlando del Giro d’Italia che a maggio passerà dai comuni etnei, Santa Maria di Licodia inclusa: «Saremo sotto i riflettori del mondo intero ed abbiamo la responsabilità di mostrarci nel migliore dei modi perché è una vetrina turistica importantissima».

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