Francesco Nicolosi: «Come associazione chiediamo il riesame di tutte le proposte presentate in osservanza delle direttive riportate nell’avviso di gara»

Giunge questa mattina alla redazione di Yvii24 una nota di contestazione da parte dell’Associazione Rinascita Licodia, a firma del presidente Francesco Nicolosi, contro quelle che sono state le modalità di affidamento a due associazioni del paese – “Cultura e Allegria” e “Tempo & Memoria” – del Palazzo Ardizzone di Santa Maria di Licodia. Ricordiamo che la volontà di affidamento ai privati di Palazzo Ardizzone fu fortemente sostenuta dall’allora assessore Mirella Rizzo, oggi vicesindaco, e resa nota tramite l’albo pretorio del Comune nel marzo scorso (rileggi l’articolo). Il complesso fu poi successivamente assegnato alle due associazioni con determina settoriale del mese di luglio (rileggi l’articolo).
È lo stesso presidente dell’associazione Francesco Nicolosi ad evidenziare in una lunga lettera indirizzata al sindaco Salvatore Mastroianni (leggi la missiva integrale) – e per conoscenza al Segretario comunale, all’assessore alle politiche culturali, al presidente del consiglio, al dirigente del settore affari generali ed ai consiglieri comunali – quelle che a suo dire sono le motivazioni che dovrebbero portare al “riesame di tutte le proposte presentate in osservanza delle direttive riportate nell’avviso di gara”.

«Nonostante l’affidamento doveva essere ad evidenza pubblica – scrive Francesco Nicolosi – per garantire la totale trasparenza del procedimento, a nessun partecipante è stata comunicata la data e l’ora di apertura dei plichi. Questo è avvenuto solo quando, con lo stupore della commissione e del responsabile del procedimento, il sottoscritto si è presentato per assistere all’apertura delle buste. Solo allora sono stati avvertiti il resto dei partecipanti; non si conosce il criterio con il quale sono stati scelti i membri della commissione i quali nell’individuare le associazioni assegnatarie, hanno tralasciato significative violazioni del regolamento di gara; non si comprende la presenza dell’assessore al ramo visto che il marito è tra i membri della commissione; non si comprende come si può determinare di accettare le proposte di affido via pec visto che l’avviso prevede la presentazione di plichi sigillati al protocollo del comune. Sono state commesse numerose irregolarità nel procedimento di valutazione delle
proposte di affido».

Secondo quanto presente nella nota e indicato nel verbale di gara n. 1, sembrerebbe che una delle due associazioni assegnatarie – Cultura & Allegria – abbia presentato la domanda di partecipazione in data 2 maggio 2017 quindi oltre il termine ultimo previsto dal bando previsto per le ore 12 del 30 aprile 2017. «Nella loro proposta – scrive ancora Nicolosi – non si fa alcun riferimento riguardo al programma di gestione (richiesto dal bando), al programma di animazione (richiesto dal bando) e orari di apertura (richiesti dal bando) e si parla solo di interventi di manutenzione e ripristino del primo piano (non richiesti dal bando)».

Riguardo invece l’assegnazione nei confronti dell’associazione “Tempo e Memoria”, l’associazione esclusa contesta che l’associazione assegnataria «non abbia rispettato le modalità di preparazione e quindi di presentazione dei plichi. L’associazione Tempo & Memoria, ha presentato il progetto senza plico sigillato, cioè in carta semplice e senza Atto Costitutivo né Statuto come richiesto». La stessa missiva di contestazione entra anche nel merito del contenuto – non soffermandosi solamente ad una questione generale – contestando il fatto che per quanto riguarda il programma di gestione l’associazione “provvederà all’ organizzazione e fruizione del complesso” secondo un programma “ancora da definire in base all’interesse e al supporto dell’Ente Comunale (giorni e orari di apertura, visite, accoglienza, servizi sportello…). Riguardo invece il  programma di animazione (richiesto dal bando), l’associazione si esprime: “definire le attività e gli eventi da poter organizzare….”.

Altra contestazione da parte di Rinascita Licodia è relativa all’orario di apertura, all’assenza di gratuità dell’accesso al complesso e all’individuazione di un capitolo di spesa, in concerto con l’amministrazione in carica, per le emergenze e i lavori di manutenzione straordinaria del Complesso”.
Se così fosse che anche solamente uno dei punti contestati dovrebbe essere confermato da un riesame della documentazione, oltre a rappresentare uno scivolone ad avvio di legislatura, si paleserà l’obbligo di dover procedere ad una nuova riassegnazione del complesso architettonico, magari attraverso l’annullamento della delibera precedente e la riapertura dei termini previsti dal bando di affidamento ormai scaduto.

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