Il consigliere pentastellato disconosce l’iniziativa del Meetup “Amici in Movimento” sulla richiesta di convocazione di un Consiglio sulla questione fluoroedenite

Scoppia la guerra nel Movimento 5 Stelle di Biancavilla. Ad innescare la miccia l’articolo pubblicato da Yvii24 “Biancavilla. Bonifica da amianto, costi lievitati di mezzo milione. M5S chiede Consiglio Comunale aperto alla cittadinanza” (rileggi l’articolo) che riporta la richiesta di convocazione del Consiglio comunale sulla bonifica ambientale, protocollata al Comune di Biancavilla con il logo del Meetup “Amici in Movimento” e del “Movimento 5 Stelle”, a firma di alcuni attivisti fra cui il candidato sindaco alle ultime amministrative Marco Vinicio Mastrocola. Una «iniziativa sposata dall’onorevole Gianina Ciancio»  come sottolinea lo stesso Mastrocola a Yvii24. La richiesta è però sconfessata dal consigliere comunale pentastellato, Dino Asero, che ci ha recapitato una lettera che pubblichiamo di seguito integralmente.

Gentilissimo Direttore,
Le scrivo in merito all’articolo pubblicato sul suo quotidiano circa la richiesta avanzata dal M5S di Biancavilla finalizzata alla indizione di un Consiglio comunale aperto per discutere sui lavori di messa in sicurezza del Monte Calvario e sull’aumento dei relativi prezzi di appalto. Ebbene, Le confermo che il M5S di Biancavilla non ha protocollato alcuna istanza né firmato il documento pervenuto in redazione. Le ricordo, a scanso di equivoci, che il M5S a Biancavilla è rappresentato solo dal consigliere comunale che in quanto portavoce ufficiale può spendere il nome e il simbolo. Per il futuro, ove dovesse ricevere atti e documenti non firmati dal sottoscritto, La invito a non attribuirli al M5S di Biancavilla.
Cordialmente

Dino Asero
Consigliere comunale M5S Biancavilla

REPLICA IL DIRETTORE DI YVII24 PIETRO NICOSIA

Gentile consigliere Asero,
come si può evincere dalla lettera che ci è stata recapitata dal meetup biancavillese, di cui pubblichiamo l’intestazione – che è stata regolarmente protocollata al Comune di Biancavilla – appaiono affiancati i loghi del meetup e del Movimento 5 Stelle. La stessa ci è stata caldeggiata dal candidato sindaco del Movimento 5 Stelle di Biancavilla alle amministrative del 2018, Marco Vinicio Mastrocola, come iniziativa “sposata dall’onorevole Gianina Ciancio” che, mi sembra, sia deputato regionale etneo del Movimento a cui lei appartiene. Dalla sua lettera si evince non soltanto che il Movimento 5 Stelle ha oggi una sua rigida gerarchia (son finiti i tempi dell’uno vale uno, adesso qualcuno vale più degli altri), ma pure che è dilaniato da scontri intestini che palesano un correntismo sfrenato.

Prendiamo atto che nessuno, a Biancavilla, può fregiarsi del “sacro simbolo” a cinque stelle: nemmeno il candidato sindaco a cinque stelle, nemmeno i deputati a cinque stelle. Solo lei, esimio consigliere a cinque stelle. La notizia l’abbiamo pubblicata perché abbiamo verificato chi ce l’ha trasmessa: il vostro candidato sindaco, avallato dal vostro deputato, nello stesso identico modo in cui in passato ci sono state fornite le notizie del Movimento 5 Stelle di Biancavilla, che hanno condotto lei, Mastrocola ed altri a parlare a nome del Movimento 5 Stelle anche nei nostri servizi filmati, senza che alcuno avesse comunicato di recente un cambio nelle gerarchie. Prendiamo, comunque, atto di questo mutato scenario che riguarda il Movimento 5 Stelle di Biancavilla. Mi sembra, infine, molto strano che un meetup protocolli una lettera chiedendo una convocazione di Consiglio comunale senza informare il proprio consigliere comunale di riferimento: accadeva solo nei vituperati partiti della Prima Repubblica, quelli travolti dal correntismo e dagli scandali.
Cordialità

Pietro Nicosia
Direttore Yvii24

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