Ecco i comuni del comprensorio, beneficiari dei 46 cantieri

Una pioggia di 50 milioni di euro, quella che l’assessorato al lavoro della Regione Siciliana intende far ricadere sul territorio dell’isola, attraverso il finanziamento di 1701 cantieri di lavoro. A determinare la spartizione della somma nei comuni fino a 150 mila abitanti è stato il decreto pubblicato la scorsa settimana che ufficializza il piano di riparto dei cantieri di lavoro nei 384 comuni aventi diritto. Nel nostro comprensorio, a beneficiare dei cantieri di lavoro, saranno Adrano e Paternò con 8 cantieri per circa 235 mila euro; Biancavilla, Belpasso e Bronte con 7 cantieri per un importo di oltre 205 mila euro ciascuno; Ragalna con 4 cantieri per circa 117 mila euro e Santa Maria di Licodia con 5 cantieri per 147 mila euro. Esclusa, nel catenese, Motta Sant’Anastasia perché non ha manifestato interesse alla realizzazione dei cantieri sul proprio territorio

Certamente, quella dei cantieri di lavoro, rappresenta una grande opportunità sia per i comuni sia per tanti cittadini. Da un lato, i primi, potranno beneficiare dei finanziamenti derivanti dai Piani di azione e coesione (Pac) per realizzare progetti utili all’esecuzione o alla manutenzione straordinaria di opere di pubblica utilità e di interesse pubblico o sociale. Dall’altro, i cittadini che ne hanno i requisiti e che hanno presentato istanza entro il 31 maggio scorso ai centri per l’impiego competenti, potranno beneficiare di una boccata d’ossigeno per le proprie economie familiari e di acquisire delle professionalità spendibili anche alla conclusione del percorso dei cantieri.

I cantieri, c’è da dire, non prenderanno comunque il via nei prossimi giorni ma dovranno seguire un iter burocratico stabilito dalla Regione. Infatti i comuni, nei prossimi 90 giorni, dovranno fare pervenire l’istanza di finanziamento in Assessorato, allegando una serie di documentazioni tecnico-amministrative contenenti, tra l’altro, il progetto delle opere e dei lavori da eseguire. Solo dopo questo iter, il Comune, potrà richiedere l’elenco dei lavoratori da impegnare nel cantiere al Centro per l’Impiego competente per territorio che nel frattempo ha già provveduto a predisporre apposite graduatorie ed avviare i lavori entro 60 giorni dal decreto di finanziamento. Adesso, dunque, la palla passa in mano ai singoli comuni che non dovranno commettere errori che potrebbero far perdere questi importanti finanziamenti per il territorio.

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