Accolto il ricorso contro Alfonso Lo Cascio, che non potrà più utilizzare nome e simbolo dell’associazione

È, e resta, Simona Modeo la presidente di SiciliAntica, la storica associazione di volontariato, impegnata da oltre vent’anni per la tutela, la valorizzazione e la salvaguardia del patrimonio culturale isolano. Il Tribunale di Palermo ha infatti accolto totalmente il ricorso presentato dall’associazione (difesa dall’avvocato Nunzio Condorelli Caff) nei confronti di Alfonso Lo Cascio, dei suoi sodali e dell’omonima associazione che, alla luce della sentenza, è stata illegittimamente costituita nello scorso mese di maggio. Nella sentenza, il giudice Daniela Galeazzi dichiara nulla la convocazione dell’assemblea straordinaria svoltasi il 13 maggio 2017 a Palermo e, di conseguenza, l’elezione di Lo Cascio Alfonso a presidente dell’associazione SiciliAntica.

È stato, quindi, inibito a Lo Cascio ed ai suoi seguaci l’uso della denominazione “SiciliAntica”, dell’emblema dell’Associazione, della sola sigla SA sia al solo emblema o a parte di esso, ed è stato  disposto l’oscuramento del sito siciliantica.org. Non potranno, inoltre, utilizzare il marchio per il quale è stata presentata domanda di registrazione numero 302017000019397 presso Unione italiana marchi e brevetti (UIBM), rappresentato dal nome e dal simbolo di SiciliAntica. La parte soccombente dovrà pagare le spese processuali  e, per ogni giorno di ritardo nell’esecuzione del provvedimento ed ogni sua violazione, dovrà versare l’importo 50 euro al giorno.
In un comunicato a firma della presidente Modeo, il sodalizio esprime soddisfazione per la sentenza favorevole: «Una grande vittoria per la vera e unica SiciliAntica e per tutti coloro che hanno sostenuto l’associazione in questa battaglia contro chi ha cercato in tutti i modi di danneggiarne l’immagine».

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