Da sinistra: Giuseppe Zitelli, Antonello Sinatra, Giuseppe Furnari, Mimmo Galvagno, Tuccio Aiosa
Da sinistra: Giuseppe Zitelli, Antonello Sinatra, Giuseppe Furnari, Mimmo Galvagno, Tuccio Aiosa

Del Collegio di Paternò sono stati condannati: Antonello Sinatra, Giuseppe Furnari, Tuccio Aiosa, Mimmo Galvagno,  Giuseppe Zitelli

Trentasette ex consiglieri della Provincia Regionale di Catania, ente soppresso e sostituito dalla Città Metropolitana di Catania, sono stati condannati dalla Corte d’Appello della Corte dei conti della Regione Siciliana a restituire allo Stato oltre 195 mila Euro per rimborsi non dovuti. Gli stessi dovranno pagare le spese legali per un importo complessivo di oltre 95mila euro, da suddividere fra essi. La vicenda ebbe inizio nel 2014 e riguardava 42 ex consiglieri di Palazzo Minoriti eletti nel 2008. Cinque sono stati assolti.
Fra i 37 condannati ci sono ben 5 dei 6 eletti nel collegio di Paternò: il biancavillese Giuseppe Furnari (Pd); il belpassese Giuseppe Zitelli (Sicilia forte e libera); i paternesi Tuccio Aiosa (Lista per Castiglione Presidente); Mimmo Galvagno (Mpa); Antonello Sinatra (Pdl). In primo grado i consiglieri erano stati assolti, ma l’appello ha ribaltato quella sentenza.

 

Si tratta di spese che, secondo la Magistratura contabile, i consiglieri hanno indebitamente intascato per rimborsi che non rientravano fra quelli previsti per il funzionamento del consiglio e dei gruppi consiliari. Non ci sono le mutande verdi che hanno reso famoso l’ex governatore del Piemonte Cota (per la cronaca assolto), né il toy erotico finito nella nota spese di una consigliera regionale emiliana (che addebitò l’acquisto al portaborse). Il materiale è meno pruriginoso, ma non pertinente all’attività di consigliere: calendari, agende, biglietti d’auguri, cene, biglietti d’ingresso a teatro, libri, magliette, coppe, calze della befana, affitto di pullman.
Per i magistrati, acquisti che «non rivestivano il carattere della necessarietà per il funzionamento degli organismi consiliari, anzi appaiono caratterizzate dall’evidente intento dell’esponente politico di acquisire rilievo presso la comunità di riferimento e curare i rapporti con il proprio elettorato».
A Giuseppe Furnari è stata contestata anche una cena da 450 Euro, a Mimmo Galvagno, fra l’altro, un abbonamento annuale a “La gazzetta dello sport” e l’acquisto di duecento copie di un libro.

Di seguito tutti i rimborsi dovuti.
Eletti nel collegio di Paternò:
Antonello Sinatra 8.025,00 euro;
Giuseppe Furnari 7.064,33 euro;
Tuccio Aiosa 6.183,70 euro;
Mimmo Galvagno 4.859,55 euro;
Giuseppe Zitelli 3.108,91 euro.

Altri eletti:
– Alfia Abbadesa  2.351,43 euro;
– Benedetto Anfuso € 2.292,48 euro;
– Giuseppe Castiglione 9.441,13 euro;
– Aldo  Catania 12.683,88 euro;
– Sebastiano Cutuli 2.140,10 euro;
– Matteo Di Mauro 4.798,70 euro;
– Carmelo Giuffrida 4.830,81 euro;
– Marco Luca 1.140,00 euro;
– Antonino Musumeci 8.177,00 euro;
– Edmondo Pappardo 7.770,01 euro;
– Nunzio Parrinello 6.540,74 euro;
– Salvatore Patanè € 720,00 euro;
– Santo Orazio Primavera 2.500,00 euro;
– Antonio Rizzo 600,00 euro;
– Raffaele Strano 9.240,97 euro;
– Maurizio Gaetano Tagliaferro 2.927,92 euro;
– Salvatore Tomatchio 10.594,58 euro;
– Salvatore Valerio Valenti 1.273,16 euro;
– Filippo Gagliano 1.776,00 euro;
– Alfio Barbagallo 6.666,07 euro;
– Francesco Cardillo 6.400,00 euro;
– Sergio Gruttadautia 1.722,00 euro;
– Carmelo Sgroi 3.800,00 euro;
– Ernesto Calogero 890,00 euro;
– Gianluca Cannavò 735,08 euro;
– Rocco Cristofaro 6.011,00 euro;
– Giuseppe Mistretta 2.121,50 euro;
– Vanessa D’Arrigo 10.180,00 euro;
– Gaetano Distefano 5.900,00 euro;
– Francesco Laudani 6.712,57 euro;
– Giovanni Leonardi 16.562,26 euro;
– Raffaele Vanella 6.826,00 euro.

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