Intervento del sindacato “edili” del catanese per favorire la firma fra ANAS e Regione Siciliana

La programmazione dei lavori per il miglioramento e l’ammodernamento del sistema viario della zona etnea con baricentro Bronte non è mai partita. E ciò  potrà realizzarsi solo dopo la firma dell’Accordo di programma quadro tra l’ANAS e la Regione Siciliana. Ma c’è di più: dopo la firma, la progettazione esecutiva riguarderebbe solo alcuni di questi lavori; per il finanziamento dell’intera opera e per l’avvio dei cantieri rischia di passare parecchio, forse troppo, tempo. Per questo la Fillea Cgil di Catania, che segnala il problema, invita la Regione Siciliana e l’Anas a firmare subito l’accordo  e quindi a convocare immediatamente un “tavolo” con le amministrazioni comunali interessate ai lavori, con i sindacati e le altre parti sociali.

«A nulla valgono gli annunci e le pubbliche manifestazioni se alle speranze non seguono i fatti ed alle dichiarazioni non segue l’impegno», dichiarano il segretario provinciale della Fillea Cgil, Salvatore Papotto, e il segretario generale della Fillea Cgil Catania, Giovanni Pistorio.
«Per l’ammodernamento della statale Adrano Paternò – proseguono i due sindacalisti – per l’ammodernamento della statale Bronte Adrano, per la nuova via di fuga (la cosiddetta circonvallazione di Bronte) e per la realizzazione del nuovo percorso stradale che collegherebbe Randazzo a Fiumefreddo di Sicilia, ancora non si è fatto nulla di concreto. Solo con la firma dell’Apq e con la convocazione delle parti – concludono Pistoro e Papotto – sarà possibile introdurre in calendario le fasi che portano  all’eventuale finanziamento e alla cauterizzazione delle opere. E solo così sarà possibile sottrarre la discussione alle speculazioni».

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