Conferenza stampa del “Comitato pro raddoppio”. Interviene l’assessore Falcone che traccia il cronoprogramma: a luglio l’incarico per il progetto

Esiste uno stanziamento di risorse, ma il progetto non c’è ancora. Questo lo stato reale del piano di rifacimento della statale 284 ed in particolare del tratto Paternò Adrano, conosciuto col triste nome di “strada della morte” per i tanti, troppi incidenti mortali verificatisi in pochi chilometri. A fare un po’ di chiarezza sullo stato dell’arte è stato il “Comitato Cittadino Pro Raddoppio SS284” che ha convocato per ieri sera una conferenza stampa svoltasi nella sede dell’associazione nazionale Carabinieri di Biancavilla, a cui ha partecipato anche l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone che ha tracciato il cronoprogramma: a luglio di quest’anno l’incarico per il progetto che dovrebbe essere approvato entro il 2019; la gara d’appalto potrebbe, a sua volta, veder la luce entro 6 mesi dall’approvazione; l’apertura del cantiere potrebbe avvenire fra il febbraio e l’aprile del 2020; infine, 36 mesi per la realizzazione con il completamento che potrebbe giungere nel 2023.

Il progetto, in linea di massima, prevede l’allargamento della carreggiata da Paternò a Santa Maria di Licodia, mentre da Licodia a Biancavilla si prevede la realizzazione di 4 corsie; da Biancavilla ad Adrano altro allargamento della carreggiata. L’opera costerà circa 98 milioni a cui si sommano altri 54 milioni per il tratto Adrano Bronte, per una spesa complessiva di 158 milioni. Oltre all’assessore Falcone è intervenuto anche l’ex deputato regionale Nino D’Asero che da parlamentare si è speso per l’ammodernamento della 284. Ha fatto gli onori di casa il professore Benedetto Torrisi, del “Comitato pro raddoppio”.

 

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