“Le nostre sedi sono pronte ad ospitare i medici in servizio di guardia notturna della provincia di Catania ed ovunque ci siano problemi di sicurezza”

Dopo la violenza sessuale di ieri notte alla guardia medica di Trecastagni, da parte del 26enne Alfio Cardillo, arrestato in flagranza di reato, commessa nei confronti di un medico donna, le “Misericordie” della provincia di Catania si sono proposte di ospitare i medici di guardia notturna nelle proprie sedi.
«Le nostre sedi sono pronte ad ospitare i medici in servizio di guardia notturna della provincia di Catania ed ovunque ci siano problemi di sicurezza», dice Roberto Trucchi presidente della Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia.  «È inconcepibile – prosegue – che le donne medico siano così a rischio, le nostre sedi sono un luogo sicuro, sempre presidiato, anche di notte da volontari ed operatori e qui il servizio si potrebbe svolgere senza nessun rischio. Quella di ospitare la Guardia Medica nelle Misericordie è un’esperienza che portiamo avanti da molti anni in diverse zone d’Italia con risultati particolarmente positivi».

La Confederazione Nazionale ha già interpellato il Presidente del Coordinamento Misericordie catanesi Alfredo Distefano che conferma e rilancia: «Diamo subito la nostra disponibilità ad accogliere le sedi delle guardie mediche nelle Misericordie, oltre 30 in tutta la provincia mettiamo anche a disposizione i nostri volontari per accompagnare i medici durante le visite domiciliari notturne, per garantire una sicurezza ancora maggiore. Tra le nostre consorelle ci sono anche medici di guardia medica, che spesso durante il servizio notturno sono costrette a farsi accompagnare dai parenti per svolgere le loro funzioni in sicurezza. È una situazione inaccettabile e non più sostenibile – chiude Distefano – come Misericordie volentieri mettiamo in campo le nostre potenzialità per evitare che accadano altri fatti simili.

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