La non conoscenza delle corrette norme comportamentali potrebbe accrescere il rischio legato ad un terremoto

Sono giornate difficili quelle che la popolazione del comprensorio sud occidentale dell’Etna sta vivendo, a seguito dello sciame sismico avuto inizio con il terremoto di magnitudo 4.6 ed epicentro a Biancavilla alle 2:34 di sabato scorso. Panico, senso di impotenza, insonnia, paura che si possa rivivere la stessa esperienza di elevato stress psicologico, sono solo alcuni dei sintomi che in questi momenti migliaia di cittadini stanno vivendo. Basta un tremore, anche di bassa entità, per far scendere i cittadini in piazza, per far riempire le strade di auto che iniziano a vagare, intralciando spesse volte anche lo spostamento dei mezzi di soccorso. Sui social, molti messaggi, hanno fatto emergere come molti cittadini spesso non conoscano delle semplici ma basilari informazioni che potrebbero rivelarsi salvavita. A tal proposito, il Dipartimento nazionale di protezione civile, in questi anni, ha realizzato un vademecum delle norme comportamentali da tenere in caso di sisma, affinché tutti i cittadini possano abbassare il rischio di possibili danni alla propria salute.
Yvii24, oggi, vuole riportarlo, così da informare quante più persone sul comportamento da tenere.

Cosa fare prima?

Con il consiglio di un tecnico
A volte basta rinforzare i muri portanti o migliorare i collegamenti fra pareti e solai: per fare la scelta giusta, fatti consigliare da un tecnico di fiducia.

Da solo, fin da subito
• Allontana mobili pesanti da letti o divani.
• Fissa alle pareti scaffali, librerie e altri mobili alti; appendi quadri e specchi con ganci chiusi, che impediscano loro di staccarsi dalla parete.
• Metti gli oggetti pesanti sui ripiani bassi delle scaffalature; su quelli alti, puoi fissare gli oggetti con del nastro biadesivo.
• In cucina, utilizza un fermo per l’apertura degli sportelli dei mobili dove sono contenuti piatti e bicchieri, in modo che non si aprano durante la scossa.
• Impara dove sono e come si chiudono i rubinetti di gas, acqua e l’interruttore generale della luce.
• Individua i punti sicuri dell’abitazione, dove ripararti in caso di terremoto: i vani delle porte, gli angoli delle pareti, sotto il tavolo o il letto.
• Tieni in casa una cassetta di pronto soccorso, una torcia elettrica, una radio a pile, e assicurati che ognuno sappia dove sono.
• Informati se esiste e cosa prevede il Piano di protezione civile del tuo Comune: se non c’è, pretendi che sia predisposto, così da sapere come comportarti in caso di emergenza.
• Elimina tutte le situazioni che, in caso di terremoto, possono rappresentare un pericolo per te o i tuoi familiari.

Se arriva il terremoto

Durante un terremoto
• Se sei in un luogo chiuso, mettiti sotto una trave, nel vano di una porta o vicino a una parete portante.
• Stai attento alle cose che cadendo potrebbero colpirti (intonaco, controsoffitti, vetri, mobili, oggetti ecc.).
• Fai attenzione all’uso delle scale: spesso sono poco resistenti e possono danneggiarsi.
• Meglio evitare l’ascensore: si può bloccare.
• Fai attenzione alle altre possibili conseguenze del terremoto: crollo di ponti, frane, perdite di gas ecc.
• Se sei all’aperto, allontanati da edifici, alberi, lampioni, linee elettriche: potresti essere colpito da vasi, tegole e altri materiali che cadono.

Dopo un terremoto 
• Assicurati dello stato di salute delle persone attorno a te e, se necessario, presta i primi soccorsi.
• Esci con prudenza, indossando le scarpe: in strada potresti ferirti con vetri rotti.
• Se sei in una zona a rischio maremoto, allontanati dalla spiaggia e raggiungi un posto elevato.
• Raggiungi le aree di attesa previste dal Piano di protezione civile del tuo Comune.
• Limita, per quanto possibile, l’uso del telefono.
• Limita l’uso dell’auto per evitare di intralciare il passaggio dei mezzi di soccorso.

I piani di protezione civile disponibili sui siti dei comuni interessati maggiormente dal sisma

Comune di Santa Maria di Licodia
Comune di Belpasso
Comune di Ragalna (rischio sismico)

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