Dal 3 al 6 aprile il “Giro di Sicilia”. La giunta regionale stanzia quasi 11 milioni per tre edizioni e per far partire la corsa rosa dall’isola. Passaggio per Adrano, Biancavilla, Santa Maria di Licodia

Torna il grande ciclismo in Sicilia. La giunta regionale di governo ha infatti stanziato 10 milioni e 800 mila euro in favore di Rcs Sport per l’organizzazione del “Giro di Sicilia” nel triennio 2019-2021, e per far passare nuovamente il “Giro d’Italia” per le strade isolane: nel 2021 la “corsa rosa” partirà proprio dalla Sicilia.
Si tratta di un investimento importante che il governo Musumeci e l’assessore al Turismo, Sandro Pappalardo, hanno voluto destinare per promozionare l’isola anche e soprattutto sotto l’aspetto turistico.

Il “Giro di Sicilia”, fra le più antiche gare ciclistiche italiane, che non si disputa più da decenni, nel 2019 si correrà dal 3 al 6 aprile. Quattro le tappe in programma: due in provincia di Catania con la doppia scalata dell’Etna, una nell’area Siracusa-Ragusa, l’ultima fra Caltanissetta e Palermo, con probabile arrivo nel capoluogo di regione. Al momento i percorsi non sono stati ufficializzati e trapelano solo indiscrezioni. Per quanto riguarda le tappe sul vulcano, una dovrebbe riprendere quello che era il Giro dell’Etna (da Catania per il versante jonico, salita per Linguaglossa lungo la statale 120, Randazzo, Bronte, Adrano, Biancavilla, Santa Maria di Licodia). Uno degli arrivi dovrebbe essere a Piano Bottara (nel piazzale del ristorante “La Quercia”, in territorio di Belpasso) dove al “Giro d’Italia” del 1989 vinse Acácio da Silva. La tappa nel versante Sud-Est dovrebbe riprendere il percorso del vecchio “Trofeo Pantalica”, altra corsa prestigiosa ormai perduta.

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