La fortuna di essere la regione di Tomasi, Pirandello, Capuana e di tanti altri scrittori può essere attraente per un turismo culturale interessato a visitare i luoghi in cui sono ambientari i romanzi

Valorizzare i territori narrati dai grandi scrittori siciliani per favorire lo sviluppo di un turismo colto interessato a scoprire questi luoghi dell’anima. È uno degli argomenti trattati dal tavolo tematico “Cultura” agli Stati Generali del Turismo Siciliano, che si sono svolti la scorsa settimana a Taormina, coordinato dal giornalista e scrittore Felice Cavallaro. In realtà, questi percorsi già vivono nella “Strada degli scrittori“, proposta da Cavallaro stesso e sottoscritta l’11 novembre 2013 a Racalmuto, mentre alcuni rientrano nei parchi letterari che, con alterne fortune, esistono da tempo.
Il tavolo, attorno cui si sono ritrovati operatori culturali, docenti, addetti di musei, ha suggerito di coltivare il visitatore interessato a scoprire i luoghi di Tomasi, Sciascia, Pirandello, Vittorini, Capuana, D’Arrigo, solo per citarne alcuni, e di realizzare una piattaforma on line dove il turista può trovare tutte le informazioni utili per le visite legate ai romanzi.
«Dovremmo riuscire ad utilizzare meglio questa grande fortuna che ha avuto la Sicilia di essere stata la regione che ha dati i natali ad alcuni dei più grandi scrittori del ‘900 per attrarre flussi di turismo, anche scolastico e religioso, e rivitalizzare i territori in cui questi scrittori hanno trovato ispirazione – dice Cavallaro al microfono di Yvii24 –. È necessario che la Regione Siciliana costruisca una piattaforma digitale capace di raccogliere le informazioni sui territori e offrirle al turista».

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