Si tratta di dipinti su lastre di pietra lavica ceramicata

L’artista Roberto Fabio Coniglio ha donato, alla parrocchia di Santa Barbara, nella ricorrenza dell’ottava della festa della Patrona di Paternò, opere in pietra lavica ceramicata istoriate con i momenti salienti del martirio della Vergine di Nicomedia. Sul modello delle formelle argentee preesistenti alla base del fercolo della Patrona, realizzate da un artigiano locale qualche secolo fa, il giovane artista paternese ha ricreato le scene del supplizio con una tecnica che sente più consona, il martirio infatti è reso ancora più icastico con l’utilizzo dei colori.

Una delle raffigurazioni rappresenta un tentativo di fuga fra le rocce da parte della Santa a testimoniare non solo il legame con il territorio, ma soprattutto l’analogia tra il materiale resistente e la fermezza della fede che la porterà al sacrifico estremo per mano del padre. Don Salvatore Magrì ha benedetto le opere, in una chiesa, quasi vuota, quando in un giorno come l’ottava in una situazione normale, senza la pandemia, ci sarebbe stato un via vai di fedeli per salutare la Santa, prima del ritorno nella sua stanza.

Ciononostante, con le limitazioni del caso, in molti hanno sentito il bisogno di pregare, invocare Santa Barbara in maniera differente e anche quello del giovane artista Coniglio è un modo per esprimere fervore cattolico, da artista infatti è in grado di percepire lo smarrimento generale predominate così ha messo a disposizione il suo talento per corroborare, di contro, un sentimento di devozione pressoché collettivo. Le opere esteticamente pregevoli e di grande valore artistico andranno ad accrescere il già numeroso patrimonio artistico della chiesa di Santa Barbara.

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