Due comuni confinanti, due metodi diversi: ad Adrano si applica la procedura del passato, Biancavilla ne inaugura una nuova nuova (che non decolla ancora) ma le famiglie pagano 6,80 euro al giorno per figlio

Adrano e Biancavilla due comuni adiacenti che formano una sorta di “supercomune”, almeno secondo la formula inventata un bel po’ di anni fa da un politico in cerca di visibilità a cavallo della “pedata di san Placido”, poi ripresa da un presidente calcistico che aveva in mente la supersquadra del “Biancadrano”. Ma la continuità territoriale non significa servizi uguali, anzi, transitando da via Casale dei Greci  a viale dei Fiori, sembra di attraversare un confine di Stato: dalla repubblica di Adrano a quella di Biancavilla. E una volta di più, le differenze fra adraniti e biancavillesi si ripropongono nella questione del trasporto degli studenti pendolari.

Adrano, in maniera abbastanza semplice, il primo settembre scorso ha riproposto il solito “Avviso Pubblico” sul trasporto scolastico interurbano per gli studenti pendolari per l’anno scolastico 2020-2021, che ha consentito a tutti di poter usufruire dal primo giorno di scuola dell’abbonamento FCE, così come gli altri anni, con la possibilità di acquistare abbonamenti a cadenza mensile/settimanale. Inoltre, in base all’ISEE, si va da una compartecipazione alla spesa che va da zero (dunque le famiglie con basso reddito non pagano nulla) al 100% (redditi alti) con scaglioni del 25, 50 e 75%.

Tutt’altro scenario, invece, a Biancavilla, dove l’amministrazione comunale si è complicata la vita a dismisura. Invece che riprendere il servizio di trasporto come lo scorso anno, come ad Adrano, il comune sta provvedendo a codificare l’anagrafica degli studenti pendolari (circa mille) che verrà inoltrata alla Ferrovia Circumetnea. Sulla base del proprio codice fiscale, lo studente acquisterà l’abbonamento tramite un’App (DropTicket) da scaricare sullo smartphone, che terrà conto dell’effettiva frequenza scolastica, presenza o Didattica a distanza: ogni studente avrà una tariffa e un abbonamento ritagliati su misura.

Va benissimo ogni forma di innovazione, ma la “rivoluzione” sta svuotando le tasche delle famiglie biancavillesi che dall’inizio della scuola a oggi hanno dovuto sostenere un costo che arriva anche a 6,80 euro al giorno (biglietto di andata e ritorno per Catania). E pensare che, quando partirà il servizio, l’alunno spenderà 12 euro mensili, o 4 settimanali, come quota di compartecipazione all’abbonamento: meno di quanto stanno spendendo per due giorni. Inoltre a Biancavilla non è prevista esenzione totale, come ad Adrano, per i redditi bassi.

Ci si chiede perché a Biancavilla, nell’attesa della “rivoluzione” App, il servizio di trasporto non sia iniziato come sempre, comunicando a codifica conclusa le nuove modalità d’acquisto degli abbonamenti, evitando alle famiglie un vero e proprio salasso, che si aggiunge alla crisi economica post-covid e intacca il sacrosanto “diritto allo studio”.

«L’abbonamento in compartecipazione per gli studenti di Biancavilla – dichiara a Yvii24 l’assessore alla Pubblica Istruzione Francesco Privitera – partirà il 15 del mese di ottobre. Quest’anno il ritardo è da attribuire alla codifica degli studenti pendolari che, a Biancavilla, sono mille. Per la parte già sborsata dalle famiglie in questi primi quindici giorni, troveremo un metodo di rimborso anche parziale».

L’omologo adranita, Anna Rita Marcellino, sottolinea, invece, che ad Adrano tutto è rimasto invariato, senza alcun costo  aggiuntivo per le famiglie: «La procedura non è dissimile agli altri anni. Dal primo ottobre i ragazzi acquistano gli abbonamenti e pagano in base all’ISEE, proprio come avveniva negli anni passati».

Nelle famiglie “miste” Adrano-Biancavilla, la domenica a pranzo le diversità emergono allo scoperto. Piero di Adrano dice a Yvii24: «Per i miei figli che sono pendolari, tutto procede normalmente come gli altri anni. Si recano alla Stazione e acquistano regolarmente l’abbonamento, in pratica non è cambiato nulla». I malumori, invece, serpeggiano fra chi ha la residenza sotto San Placido e così Pippo, cognato di Piero, dichiara tutt’altro: «Abitiamo a pochi chilometri di distanza e sembriamo in due repubbliche diverse. I nostri nipoti ad Adrano comprano l’abbonamento e pagano solo la quota a carico delle famiglie, mentre noi ci stiamo dissanguando: per mia figlia che va a scuola a Catania paghiamo quasi 7 euro al giorno e non sappiamo quanto e in che tempi il costo ci verrà rimborsato. E poi, per il nostro reddito, ad Adrano non avremmo pagato, ma a Biancavilla sì». Insomma, per il trasporto studenti, la repubblica di Adrano vince sulla repubblica di Biancavilla.

 

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